“Non c’è più tempo da attendere, è necessario individuare con urgenza una soluzione”. Questo il commento di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil sulla vertenza delle Acciaierie Valbruna, sulla quale sabato 7 febbraio si è svolto un incontro al ministero delle Imprese.

“È indispensabile – proseguono i sindacati – risolvere le questioni burocratiche ancora aperte, ma soprattutto mettere l’azienda nelle condizioni di operare, investire e garantire un futuro industriale, assicurando ai lavoratori la garanzia del posto di lavoro”.

Per le tre sigle “i lavoratori non comprenderebbero l’ipotesi di un nuovo bando”. Per questo Fim, Fiom e Uilm hanno manifestato al ministro che “l’ipotesi di una vendita delle aree rappresenterebbe la soluzione più idonea a garantire la continuità industriale e la tutela occupazionale e che, in alternativa, la soluzione debba garantire stabilità e serenità, condizioni indispensabili per chi vuole investire, innovare, produrre nel settore della siderurgia”.

Fiom, Fim e Uilm ritengono “necessaria una trattativa trasparente nella quale le organizzazioni sindacali siano costantemente informate sull’andamento del confronto. È inoltre fondamentale la presenza di un soggetto terzo che svolga un ruolo di garanzia, anche al fine di evitare possibili operazioni speculative”.

Le tre categorie così concludono: “Attendiamo ora l’esito del confronto tra il ministro Urso e la presidenza della Provincia, auspicando che si giunga rapidamente a decisioni concrete in grado di dare risposte certe ai lavoratori e al territorio”.