“Difendiamola: giustizia, costituzione, democrazia. Studenti per il NO”. Questo il titolo dell’iniziativa che ieri (8 febbraio) la Rete degli studenti medi ha organizzato al Roma Scout Center per sancire l’adesione al Comitato per il No al referendum sulla riforma Nordio che si terrà il 22-23 marzo.

“Una riforma della giustizia è possibile, ma deve andare nella direzione di abbattere le disuguaglianze di accesso esistenti, potenziare i sistemi e renderli meno escludenti”, dichiara Angela Verdecchia, coordinatrice nazionale del sindacato studentesco.

“Siamo in campo nel referendum costituzionale per difendere la nostra carta costituzionale, perché l’autonomia e l’indipendenza della magistratura riguarda tutti e tutti e ne va della tenuta della nostra democrazia. Il referendum sui temi della giustizia è parte di un disegno più ampio di stravolgimento della Costituzione, e insieme all’autonomia differenziata e al premierato rappresenterebbe una torsione autoritaria del nostro paese che non ci possiamo permettere”, afferma Enrico Gulluni della Cgil Nazionale.

Per Gulluni “è fondamentale che le giovani generazioni si attivino per dare un supporto fondamentale a questa lotta. Dobbiamo stare ancora di più all’interno dei luoghi che rappresentiamo, a partire da scuole, università e posti di lavoro, perché solo parlando con le persone e raccogliendo i bisogni e le esigenze di ognuno si può cambiare qualcosa e immaginare un nuovo modello di società”.

"I diritti in questo Paese non sono mai stati regalando da nessuno, ma sempre conquistati. Quindi andiamo avanti insieme verso il 22 e 23 marzo, a difesa della nostra Costituzione e della democrazia, e per garantire un futuro dignitoso a tutte e tutti”, conclude Gulluni

D’altra parte “la proposta di riforma in questione mira a smantellare l’attuale assetto costituzionale della nostra Repubblica. Abbiamo ritenuto doveroso creare un momento di sensibilizzazione dedicato ad una fascia specifica, quella della comunità studentesca delle scuole secondarie di secondo grado, per permettere agli studenti di acquisire un quadro chiaro di quali conseguenze comporterebbe l’attuazione di tale Referendum Costituzionale”, riprende Verdecchia.

All’iniziativa ha partecipato anche Giovanni Bachelet, presidente del Comitato nazionale per il No: “Mi ha riempito di speranza e fiducia – ha detto – la sala gremita di ragazze e ragazzi attenti e pronti a contribuire anche da minorenni alla battaglia elettorale nelle scuole, nelle famiglie fra gli amici e nel Paese”.