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I lavoratori del tabacco hanno dovuto affrontare l'impatto di massicce ristrutturazioni, chiusure e perdita di occupazione negli ultimi due decenni in Europa. Le loro storie e le loro preoccupazioni sono al centro del documentario The Last Puff, L'ultimo puff, per la regia di Ludmila Bergeon, prodotto dal Centre Video Bruxelles, con la coproduzione di Maddalena Colombi e Wiebke Warneck, e presentato da Effat, la federazione europea dei sindacati dell'alimentazione, dell'agricoltura e del turismo.
Si rimodellano comunità
The Last Puff segue operai, tecnici ed esperti del settore in Italia e in Germania per svelare come l'automazione, la digitalizzazione, l'outsourcing e le ristrutturazioni su larga scala stiano rimodellando intere comunità. Chiede come si può realizzare nella pratica una transizione giusta in questo ambito, e come possono le industrie trasformarsi senza lasciare indietro i lavoratori.
Crescente insicurezza
Mentre le linee di produzione diventano sempre più tecnologiche e le aziende cambiano i processi, i lavoratori del tabacco si trovano ad affrontare una crescente insicurezza. Il film pone domande urgenti che sono comuni a tante categorie: può l'industria europea del tabacco transitare verso un futuro sostenibile senza lasciare indietro la propria forza lavoro? Come si traduce in pratica una giusta transizione? E chi decide il destino di coloro le cui vite sono maggiormente colpite?
Giusta transizione
L’Effat ha avviato un progetto sul settore per tracciare il percorso verso una giusta transizione e un futuro sostenibile per i lavoratori interessati: comprendere le trasformazioni, ottenere una panoramica dell'impatto sull'occupazione, tracciare la strada attraverso la contrattazione collettiva e il dialogo sociale, rafforzare la capacità di affrontare le sfide e garantire una forte voce dei lavoratori, tra gli obiettivi.
I piani devono essere partecipati
“I nuovi aumenti delle tasse proposti dalla commissione europea per il settore del tabacco non tengono conto del loro potenziale impatto sull'occupazione – ha dichiarato il segretario generale dell'Effat Enrico Somaglia –. Qualsiasi decisione politica deve basarsi su valutazioni dettagliate, sulla previsione del cambiamento e sul coinvolgimento significativo delle parti sociali nella governance della transizione. Tutto questo manca quando si tratta di tabacco. Invitiamo la commissione ad aprire immediatamente un tavolo con le parti sociali dell'industria del tabacco per discutere i suoi piani".
Il ruolo del commercio illecito
L'Effat evidenzia le preoccupazioni circa il legame tra l'aumento della tassazione e il commercio illecito: in diversi Stati membri, tra cui la Francia, quasi la metà dei consumi già proviene da mercati illegali, minando le entrate pubbliche e i posti di lavoro regolari, senza prove evidenti di una riduzione dei consumi. “La transizione – ha dichiarato Wiebke Warneck, segretario politico Effat – è già in atto. La scelta è se sarà caotica e ingiusta, oppure pianificata, equa e negoziata. I lavoratori devono avere un futuro nel settore e questo futuro deve essere plasmato con loro, non senza di loro".






















