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Milano

Aggressioni al personale, sciopero Atm

Foto: Maurizio Minnucci
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Otto ore di stop martedì 11 ottobre per protestare contro le continue violenze verso i dipendenti dell'azienda di trasporti

Sciopero di otto ore oggi (martedì 11 ottobre) dei dipendenti Atm di Milano per protestare contro le continue aggressioni subite dai dipendenti. L’astensione dal lavoro, indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl e Orsa, è dalle 8.45 alle 15.

“A pochi giorni dall'incontro in Prefettura e dal successivo con il gruppo Atm, dove abbiamo ribadito la nostra posizione in merito alle aggressioni al personale, registriamo ancora altre pesanti aggressioni”, spiegano i sindacati: “Sta diventando normale leggere la notizia di aggressioni a personale front-line nell'inefficacia generale delle azioni messe in campo”.

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl e Orsa rilevano che “tutto ciò toglie valore, rilevanza e dignità a tutte le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno, in qualsiasi condizione, a ogni ora, permettono alle persone di spostarsi in tutta la città”.

I sindacati evidenziano che “si va a lavorare con la paura di chi sa di essere solo ad affrontare i mille imprevisti e le inevitabili conseguenze, senza alcuna protezione, se non quella di usare il buon senso per tutelare la propria incolumità per tornare a casa sani e salvi. Ora basta: non è più tempo solo di parole e buoni propositi”.

Con lo sciopero i sindacati chiedono “un intervento concreto e sinergico che coinvolga il legislatore, le istituzioni e il gruppo Atm a tutela della sicurezza e dell'incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori. Anche gli utenti cominciano a considerare il mezzo pubblico un trasporto non più sicuro, soprattutto per gli episodi di violenza e aggressione che si verificano a opera di microcriminalità a bordo dei mezzi”.

Ridurre le aggressioni, continuano le organizzazioni, eviterebbe di “danneggiare la salute psicofisica dei lavoratori, nonché l'immagine del gruppo Atm che, in queste circostanze, dovrebbe costituirsi parte civile”.

I sindacati chiedono “pene certe per chi commette questi reati ai danni di tutte le lavoratrici e i lavoratori che operano front line. Servono iniziative immediate, come abbiamo ribadito in sede prefettizia e in sede aziendale, in assenza delle quali continueremo con forza a rivendicare la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo Atm”.