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La protesta

Navigator, il governo batta un colpo

Foto: Marco Merlini
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Martedì mobilitazione nazionale a Roma. L'allarme dei sindacati: "Un terzo della forza lavoro verrà lasciata a casa

Ancora nessun riscontro da parte del Ministero del Lavoro sulla vertenza navigator, nonostante i ripetuti solleciti inoltrati da Felsa Cisl NIdil Cgil UilTemp che annunciano una nuova azione di mobilitazione per martedì 12 luglio, presso la sede del dicastero in via Molise, a Roma.

“Sono ormai due mesi che attendiamo l’avvio del tavolo tecnico (promesso dallo stesso Dicastero a fine aprile) – spiegano le organizzazioni sindacali – per affrontare nel merito le questioni ancora aperte e individuare i percorsi di valorizzazione delle esperienze maturate, dando seguito, con omogeneità, su tutto il territorio nazionale, a quanto prescritto dal Decreto 50/2022”. “Di contro, nei giorni scorsi la scelta – da noi fortemente osteggiata – di cinque Regioni di non avvalersi più dell’assistenza tecnica di questi professionisti. Decisione che ci ha lasciati allibiti – continuano i sindacati – creando tra l’altro una ingiustificata disparità e una insostenibile geografia variabile che penalizza oltre 500 lavoratori, fino a ieri considerati indispensabili a detta delle stesse amministrazioni”.

Felsa Cisl NIdil Cgil UilTemp sottolineano che così “praticamente un terzo della forza lavoro verrà lasciata a casa, tra l’altro senza aggravi di costo, proprio nel momento in cui, con l’avvio del Programma Gol sui territori e per qualificare le azioni nell’ambito del Pnrr, ce ne sarebbe maggiore bisogno. “Indispensabile una puntuale regia nazionale, con il coinvolgimento attivo di tutte le Regioni, anche per evitare ciò che è ad esempio avvenuto in Campania dove, per la dichiarata indisponibilità della Giunta regionale di dare seguito all’esperienza dei navigator, si è dato vita a inaccettabili contratti fantasma”, concludono le organizzazioni sindacali.