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Giornata per la sicurezza sul lavoro

Taranto: Filt, più risorse per la salute dei portuali

Caporalato in metalmeccanica © Marco Merlini Ancona, 13 luglio 2020 Un'indagine giudiziaria svela il caporalato ai danni dei lavoratori bengalesi nella filiera degli appalti in Fincantieri
Foto: Marco Merlini
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“Abbiamo volutamente scelto di essere al porto Taranto perché proprio qui, lo scorso 29 aprile, abbiamo perso l’ennesimo lavoratore portuale, vittima di un incidente sul lavoro”. Lo ha detto il segretario nazionale Filt Natale Colombo, intervenendo all’assemblea dei lavoratori del Porto di Taranto, in occasione delle iniziative per la giornata di mobilitazione per la sicurezza sul lavoro promossa a livello nazionale da Cgil, Cisl e Uil.

“Abbiamo chiesto - ha detto il dirigente sindacale - risorse vere ad Assoporti e a tutte le associazioni di categoria, perché non basta il ristoro alla famiglia della vittima ma bisogna andare oltre con iniziative concrete, capaci di salvare vite. Bisogna mettere più risorse nella formazione, punto di partenza irrinunciabile per un vero percorso che inculchi in tutti, lavoratori ed aziende, la cultura della sicurezza”.

“Noi - ha spiegato infine il sindacalista - continueremo a fare pressione ad enti, istituzioni e ministeri per avviare una discussione che metta al centro la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, a partire dalla disciplina di coordinamento sul tema delle interferenze da lavoro nei porti. Bisogna intervenire anche su orari e turni di lavoro per evitare che si stressino questi fattori. Sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro bisogna fare di più e ognuno deve fare la propria parte. Noi siamo disponibili e aspettiamo risposte certe per i lavoratori dei porti”.