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Lavoratori e imprese in campo a sostegno di cittadini, famiglie, lavoratori, aziende. È l’iniziativa di Cgil, Cisl, Uil e Confindustria a favore delle popolazioni di Calabria, Sardegna e Sicilia, colpiti dal ciclone tropicale Harry che si è abbattuto sul Mediterraneo a gennaio, provocando alluvioni e frane, distruzione e gravi danni.
Una raccolta fondi per le comunità e i territori devastati, un’azione concreta e strutturata a cui anche i lavoratori sono chiamati a contribuire, devolvendo volontariamente un’ora di lavoro, e un contributo equivalente da parte delle aziende al fondo creato ad hoc, sul quale possono effettuare versamenti anche i cittadini.
Per Pino Gesmundo, segretario organizzativo Cgil, “gli eventi climatici estremi colpiscono sempre più le aree fragili del Paese, come la Sicilia con la frana di Niscemi, Calabria e Sardegna, già segnate da disoccupazione, precarietà e dissesto idrogeologico. Servivano prevenzione e manutenzione: la situazione attuale rappresenta un’emergenza nazionale”. Con il Fondo di solidarietà, sottolinea Gesmmundo, “sosteniamo le comunità, i lavoratori e il sistema produttivo così duramente colpito. Governo e istituzioni devono fare la loro parte”.
Per l’occasione Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un accordo di solidarietà e aperto un conto corrente dedicato, codice Iban IT55U0103003201000002937018, Monte dei Paschi di Siena, intestato a CONFINDUSTRIA CGIL CISL UIL EMERGENZA CICLONE HARRY, causale “Emergenza Calabria Sardegna Sicilia”.
Il conto corrente non farà parte del patrimonio di nessuna delle organizzazioni firmatarie e non comparirà nella loro contabilità. Gli enti promotori della sottoscrizione stabiliranno insieme le modalità con cui intervenire a sostegno delle popolazioni e delle imprese colpite, assicurando che i fondi raggiungano i destinatari nel modo più rapido e trasparente possibile.
La raccolta fondi sarà aperta fino al 31 agosto 2026.
























