Dopo l’amarezza per l’esclusione dalla cerimonia d’apertura, arriva l’invito per i giovani creativi delle mascotte delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 a partecipare alla serata di chiusura. I cinque studenti Aurora Munizza, Sara Godino, Federico Barra, Francesco Angotti e Tommaso Pascuzzi saranno ospiti ufficiali dell’evento.

Federico Barra racconta così l’esperienza: “Avevo 14 anni quando abbiamo creato il progetto, ora ne ho 17. È nato tutto quasi per caso, da una proposta della professoressa. Abbiamo lavorato in gruppo cercando un simbolo che rappresentasse il territorio e i valori dello sport. Nel 2024 le mascotte sono state presentate al Festival di Sanremo, sul palco del Teatro Ariston: un’emozione incredibile. Per l’invito mancato all’apertura forse c’è stata qualche incomprensione, ma non portiamo rancore”.

Sulla stessa linea la docente di Scienze motorie, Gabriella Rotondaro: “La storia degli ermellini nasce da un concorso promosso dal Ministero dell’Istruzione con la Fondazione Milano Cortina. I progetti e i concorsi sono momenti di crescita: erano ragazzi di 13 anni, molto timidi, e questo lavoro di gruppo li ha aperti al mondo. Il polverone per il mancato invito mi è dispiaciuto, ma questa esperienza ha regalato loro tantissimo. La scuola forma e aiuta a crescere, partecipare è sempre un’occasione di maturazione e gratificazione personale”.

Si chiude così il caso che aveva fatto discutere, dove la mancata convocazione aveva lasciato più di un po’ di amarezza. E pensare che proprio lì, all’Istituto comprensivo “Costantino Mustari”, sono nate Tina e Milo, le mascotte che hanno conquistato il concorso nazionale tra migliaia di proposte.

Adesso i riflettori sono puntati sulla cerimonia di chiusura: questa volta, sul palco, ci saranno anche loro.