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La mobilitazione

Partecipare per cambiare: la sfida degli studenti

Ivana Marrone e Stefano Iucci
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La vice segretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, e il coordinatore della Rete degli studenti medi, Tommaso Biancuzzi, dialogano sui temi che oggi portano ragazze e ragazzi nelle piazze di tutta Italia

Gli studenti e le studentesse scendono oggi (19 novembre) in piazza in tutta Italia, da Roma a Trento, da Firenze a Palermo. Al centro della protesta il tema della scuola pubblica ma, anche le critiche alla gestione dell'emergenza climatica e alla questione del lavoro precario. "Alle nostre richieste non è seguito nulla – spiega la Rete degli studenti medi –. I temi su cui vogliamo risposte sono tanti e urgenti, non possiamo aspettare ancora".

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Gli studenti tornano in piazza e tra le loro richieste c'è l'esigenza di altri metodi di insegnamento. Ma questo comporta anche un intervento, finalmente risolutivo, sul reclutamento del corpo docente, precariato incluso

Gli studenti vogliono che "si apra un confronto vero col governo e col ministero sui temi dell'utilizzo del Pnrr sulla scuola pubblica, per trovare soluzioni per il lavoro precario che uccide la nostra generazione, per intervenire subito sulla questione della salute mentale e tanto altro. Abbiamo le idee chiare e molte proposte, serve ripartire da noi e della nostra idee: devono ascoltarci perché vogliamo costruire la società in cui studiare, lavorare e vivere".