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Un fiume di persone ha invaso le strade di Venezia per chiedere la fine della guerra a Gaza e per esortare la Mostra del Cinema a prendere posizione contro l'offensiva israeliana. Alla “Stop al genocidio – Corteo per la Palestina” , promossa manifestazione da un comitato di oltre 200 associazioni, tra cui l'Anpi, la Cgil locale e regionale ei centri sociali del Nord Est, hanno partecipazione in oltre diecimila.
Il corteo è partito dal Lido e ha raggiunto i luoghi simbolo della kermesse cinematografica , aprendo la marcia con uno striscione che recitava: “Stop genocide – Palestina libera dal fiume fino al mare”. Le bandiere palestinesi hanno colorato l'intera sfilata, accompagnata da cori e slogan.
Nonostante alcuni momenti di tensione – come il tentativo, respinto dalla polizia, di avvicinarsi al Palazzo del Cinema – la manifestazione si è svolta senza particolari problemi. L'iniziativa si è chiusa con un gesto simbolico : una ventina di manifestanti si sono affidati al mare piccole barchette di carta, in adesione alla Global Sumud Flotilla.
La mobilitazione ha avuto anche un preludio sul fronte lagunare: 800 attivisti hanno dato vita a un corteo acqueo a bordo di una motonave. “Abbiamo portato questa immane tragedia nel cuore della Mostra del Cinema”, hanno sottolineato gli organizzatori, ribadendo l'urgenza di fermare l'attacco israeliano e di garantire libertà e giustizia al popolo palestinese.
Dal corteo sono arrivati anche i volti del mondo dell'arte e dello spettacolo che avevano firmato l'appello di Venice4Palestine: la conduttrice della cerimonia di apertura e di chiusura Emanuela Fanelli, gli attori Michele Riondino, Benedetta Porcaroli, Donatella Finocchiaro, Roberto Zibetti e Ottavia Piccolo, il fumettista Zerocalcare, insieme alle registe Carolina Cavalli e Laura Poitras.