“Il tempo è scaduto, vogliamo equità e giustizia sociale, perché non è possibile che a pagare siano sempre e solo le fasce più deboli del paese”. È questo l’appello lanciato al governo dai segretari generali Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, Carla Cantone, Gigi Bonfanti e Romano Bellissima, alla vigilia della giornata di mobilitazione nazionale dei pensionati, che si terrà domani con presidi in tutta Italia e in piazza del Pantheon a Roma.
 
“Domani – hanno dichiarato Cantone, Bonfanti e Bellissima – i pensionati scenderanno ancora una volta in piazza, perché non ne possono più delle politiche di rigore messe in atto fino ad adesso. In tanti, diremo al governo che è ora che intervenga per tutelare i redditi da pensione, per rilanciare welfare e sanità, per ridurre il peso del fisco e per affrontare la questione irrisolta della non autosufficienza”.

“Nessuna politica di rilancio sarà possibile – prosegue la nota dei tre segretari generali –, ignorando la condizione degli anziani, che costituiscono il 20 per cento della popolazione. Se si continuerà in questo modo, i consumi degli anziani si ridurranno ulteriormente e sarà sempre più difficile per l’Italia uscire dalla recessione e dalla crisi. Onoltre, gli anziani non potranno più svolgere quel ruolo sociale fondamentale di aiuto, anche economico, alle famiglie dei loro figli e nipoti, spesso disoccupati”.
 
“È arrivato il momento che ci si sieda a un tavolo – conclude il comunicato – e si risolvano i problemi che ogni pensionato è costretto a vivere quotidianamente, per superare le difficoltà derivanti dalle misure vessatorie adottate dal governo. Un fondo per la non autosufficienza, l’incremento del fondo per le politiche sociali, misure per contrastare la caduta del potere d’acquisto delle pensioni: sono tutte richieste che più volte abbiamo fatto al governo e su cui chiediamo ora delle risposte”.