È morto Antonio Lombardi, storica figura del socialismo napoletano, meridionale e del movimento operaio. Messaggi di cordoglio sono giunti alla famiglia dal segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani e dai vertici di Cgil Campania e Napoli. Domani alle ore 10,30 la commemorazione presso la sede Cgil in via Torino, 16 a Napoli.

Nato ad Acerra il 15 gennaio del 1921, all'età di 14 anni Lombardi è apprendista alle Manifatture Cotoniere Meridionali. Nel 1938 lavora presso la piccola "Officina meccanica e fonderia di leghe leggere". Nel 1946 è assunto all'Arar (azienda di rilevazione e alienazione di residuati bellici), dove viene eletto segretario della Commissione Interna. Nel dicembre dello stesso anno, in occasione dello sciopero provinciale di Napoli, il primo del dopoguerra, contro il carovita, lascia l'azienda ed organizza il sindacato provinciale dei lavoratori del traffico e ausiliari, poi confluito nella Federazione degli autoferrotranvieri. Entra a far parte della segreteria e vi resta fino al 1950.

Nel febbraio del 1951 è alla Fiom provinciale. Nel 1957 entra nella segreteria della Camera del lavoro di Napoli. Nel luglio del 1975, con il primo congresso regionale della Cgil, viene eletto in segreteria. Nei primi anni '80, prima di lasciare ogni attività, si occupa della formazione sindacale. Lombardi è stato nel Comitato Centrale e nell'esecutivo nazionale della Fiom, nel direttivo nazionale della Cgil e componente, in rappresentanza unitaria dei lavoratori, della giunta della Camera di Commercio di Napoli, dal 1963 al 1975. Nel Psi, nel quale è entrato dopo la scissione di Palazzo Barberini del 1947, è stato negli organismi dirigenti fino alla introduzione delle norme sulla incompatibilità tra cariche politiche e sindacali. Ha pubblicato, per "i libri di Novus Campus", "Memorie di un sindacalista e "Sentieri di/versi".