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Rimane alta la tensione davanti allo stabilimento Airpack di Ossago Lodigiano. Dopo l’apertura della procedura di licenziamento collettivo per 41 dipendenti, i lavoratori hanno deciso di organizzare un presidio permanente davanti ai cancelli della fabbrica.
La protesta è attiva giorno e notte. Operai e delegati sindacali si alternano sui tre turni per garantire una presenza costante all’esterno dello stabilimento. La preoccupazione principale è che la proprietà possa avviare lo smantellamento dell’impianto portando via i macchinari, ipotesi che segnerebbe la fine definitiva della produzione nel sito.
Tenda per i turni notturni e vigilanza continua
Per evitare che lo stabilimento resti incustodito, i lavoratori hanno montato una tenda davanti ai cancelli dedicata proprio ai turnisti notturni. L’obiettivo è assicurare una vigilanza continua e impedire che eventuali camion possano entrare nello stabilimento per caricare i macchinari senza che nessuno se ne accorga.
Produzione quasi ferma nello stabilimento
All’interno dello stabilimento la produzione è ormai ridotta al minimo. Da circa una settimana gran parte dei macchinari risulta ferma e resta attivo soltanto il reparto taglio.
Il clima è diventato ancora più teso dopo il fallimento del confronto con la proprietà. L’azienda ha infatti respinto le richieste avanzate dai sindacati, tra cui l’attivazione della cassa integrazione straordinaria e la definizione di un piano di incentivi all’esodo per i lavoratori.
Attesa per la convocazione della Regione
Con il tavolo territoriale ormai interrotto, la vertenza è destinata a spostarsi al livello istituzionale. I sindacati attendono ora la convocazione da parte della Regione Lombardia, che potrebbe riaprire il confronto con la proprietà.
“Dobbiamo aspettare che la Regione ci convochi”, spiega Morwenna Di Benedetto della Cgil. Nel frattempo la Rsu e le organizzazioni sindacali stanno discutendo con i lavoratori l’organizzazione del presidio e le prossime iniziative.
Il vescovo di Lodi al presidio dei lavoratori
In serata è prevista la presenza del vescovo di Lodi, monsignor Maurizio Malvestiti, che al termine della funzione del Venerdì Santo in cattedrale raggiungerà il presidio per portare la sua solidarietà ai lavoratori.






















