In Abruzzo e Molise si parla di “danni ingenti e diffusi", ma “la fase più delicata potrebbe essere quella nella quale stiamo entrando adesso", “lo scioglimento delle grandi quantità di neve accumulate, in particolare nel Chietino, può determinare possibili effetti idrogeologici” e “l'emergenza non è ancora conclusa e richiede il massimo livello di attenzione". Le frasi virgolettate sono del responsabile regionale della Protezione civile, Maurizio Scelli, e fanno il punto sulla situazione  nelle due regioni dopo l’ondata di maltempo che ha travolto il Centro-Sud.

In Molise si sta ancora cercando l’uomo disperso durante il crollo di un ponte a Montenero di Bisaccia, a Silvi la frana dei giorni scorsi ha richiesto un impegno straordinario da parte del sistema di protezione civile. Nelle zone colpite da forti nevicate, piogge e smottamenti prosegue senza sosta l'impegno dei vigili del fuoco con oltre 1.400 interventi, principalmente in Abruzzo, Molise, ma anche molti Puglia. 

Carmine Ranieri, segretario generale della Cgil Abruzzo e Molise, nel podcast fa il punto della situazione, guardando in prospettiva a quanto accadrà dopo il picco emergenziale e senza dimenticare le esperienze passate delle quali le istituzioni, spesso insufficienti nel loro ruolo, non fanno tesoro per operare sul piano della prevenzione per l’annoso problema del dissesto idrogeologico. 

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