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Beni confiscati alla mafia: Cgil Parma, vittoria del territorio

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Il 18 gennaio il ministro Salvini parteciperà alla consegna, ma per il sindacato le misure previste nel decreto sicurezza depotenziano questa battaglia

“Con soddisfazione la Cgil di Parma apprende che i beni confiscati alle mafie nella bassa parmense e in particolare a Sorbolo saranno finalmente assegnati, un risultato assolutamente positivo, colto dall'amministrazione e dal sindaco Nicola Cesari, che giunge dopo anni di impegno e iniziative di sensibilizzazione e denuncia a cui la Cgil ha contribuito insieme ad associazioni come Libera e al Comune. Una tra tante, l'occasione di confronto e promozione della legalità organizzata nel gennaio 2017 in occasione dell'arrivo proprio a Sorbolo della Mehari di Giacarlo Siani, il giornalista napoletano brutalmente ucciso su quest'auto nel 1985 per mano della camorra”. Lo afferma in una nota il sindacato.

Nella mattinata del 18 dicembre il ministro degli Interni Matteo Salvini parteciperà alla consegna alla Guardia di finanza degli alloggi del territorio confiscati alla ’ndrangheta a seguito del processo Aemilia, mentre altri alloggi saranno destinati dal Comune a edilizia sociale. “Legittima naturalmente la presenza del ministro – prosegue la nota –, a cui la segreteria Cgil vorrebbe tuttavia chiedere come si collochi questa partecipazione rispetto al suo cosiddetto decreto sicurezza, già convertito in legge – secondo cui anche i beni confiscati alle mafie potranno essere venduti ai privati, con il rischio che i mafiosi stessi riacquistino i propri beni – e che ad avviso del sindacato rappresenta un grave arretramento rispetto alle battaglie di contrasto alle infiltrazioni criminali, depotenziando gli strumenti a disposizione della società civile”.