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Roma Multiservizi, arrivate 30 lettere di licenziamento

Roma Multiservizi e refezione scolastica: accordi raggiunti
Foto: (fotografia di Dipendenti Roma Multiservizi S.p.a., pagina Facebook)
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I sindacati sul piede di guerra annunciano una dura reazione: "Faremo presidi in Campidoglio, davanti alle sedi dell'azienda capitolina, di Ama e Manutencoop". Azzola (Cgil): "Ricatto che riporta le lancette dell'orologio agli inizi del Novecento"

Sono arrivate nella mattinata di lunedì 19 marzo ai trenta impiegati della Roma Multiservizi le lettere di licenziamento. "Una soluzione inaudita e strumentale", la definiscono in una nota Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti di Roma e del Lazio, che ricordano come l'azienda abbia "rifiutato ogni forma di dialogo perché aveva già deciso, sin dall’inizio, di licenziare". 

"Non possiamo accettare questa macelleria sociale – continuano i sindacati –. Abbiamo fatto moltissime riunioni proponendo soluzioni alternative che tutelassero i livelli occupazionali e il salario dei lavoratori e abbiamo ricevuto solo promesse e impegni illusori (l’ultimo in ordine di tempo lo scorso giovedì da parte dell’assessore Gennaro). La realtà delle intenzioni si è palesata oggi con le lettere di licenziamento".

È stata rifiutata, invece, la proposta sindacale d’accedere agli ammortizzatori sociali a rotazione per tutti i dipendenti coinvolti. "L’obiettivo della Roma Multiservizi è quello d’avere uno strumento di pressione, nei confronti di Roma Capitale, per ottenere più appalti e fatturazione?", si chiedono i sindacati, secondo i quali l’amministrazione capitolina, sindaca Raggi in testa, "non può sfuggire alle sue responsabilità e doveri istituzionali". 

Vista l'indisponibilità al dialogo, Filcams, Fisascat e Ultucs si preparano ad attivare forme di protesta ancora più incisive: "Faremo presidi in Campidoglio, davanti la sede della Roma Multiservizi, di Ama e Manutencoop", annunciano. "Le iniziative saranno rivolte anche contro tutti coloro che si sono resi responsabili e/o complici di questa gravissima situazione - continuano i sindacati - Coinvolgeremo lavoratori e delegati anche di altri appalti di tutto il Lazio per rivendicare con forza la dignità delle persone e per chiarire una volta per tutte che il lavoro non è una merce e che i problemi delle aziende non possono riversarsi sempre e solo sui lavoratori. Continueremo a lottare fino a quando non verranno ritirati i licenziamenti".

Di "ricatto inqualificabile dell'azienda" parla anche il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola. “Giocare con i lavoratori e i loro diritti, mettere alla porta trenta persone che da anni operano in azienda con i metodi adottati da Multiservizi – afferma Azzola – è per la Cgil del tutto inaccettabile. Reagiremo con durezza davanti a un ricatto che riporta le lancette dell’orologio agli inizi del Novecento”.