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Ksm licenzia, sciopero a Palermo

Ksm licenzia, sciopero a Palermo
Foto: fotografia di palermomania.it
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Venerdì 7 aprile stop dei dipendenti dell'azienda di vigilanza privata, che a fine marzo ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 516 guardie giurate. Per la Filcams è urgente "tutelare i diritti dei lavoratori nei cambi d'appalto”

Venerdì 7 aprile sciopero a Palermo dei lavoratori della vigilanza privata della Ksm. Previsto anche un sit in, a partire dalle ore 9, davanti alla Prefettura. Lo stop è stato indetto da Filcams Cgil Palermo e Messina a seguito del mancato recepimento, da parte dell’azienda, delle richieste sindacali di cancellare la procedura di licenziamento collettivo (avviata il 29 marzo scorso) per 516 guardie giurate e otto impiegati amministrativi, di ritirare i cambi di appalto con Istituti di vigilanza che non rispettano il contratto nazionale e di annullare i trasferimenti immotivati e illegittimi.

“Da mesi la Filcams Cgil lamenta continue anomalie registrate all’interno della Ksm, con richieste di chiarimento, diffide e inviti a un immediato ripristino delle condizioni di regolarità, reiterate anche in occasione di incontri realizzati all’Ufficio provinciale del lavoro in occasione di cambi di appalto”, affermano Monja Caiolo (segretario generale Filcams Cgil Palermo) e Carmelo Garufi (segretario generale Filcams Cgil Messina): “L’azienda, per tutta risposta, è andata dritta per la propria strada, senza arretrare minimamente, come è avvenuto anche all’incontro del 5 aprile scorso”.

A nutrire forti dubbi sulla fondatezza della procedura è Salvo Leonardi, segretario generale Filcams Cgil Sicilia: “Non ci convince, quale motivazione addotta dall’azienda, i mancati cambi di appalto, in quanto gli stessi andrebbero approfonditi con la società di intermediazione (Sos) e le stazioni appaltanti”. La Filcams sottolinea anche che “quanto sta avvenendo all’interno della Ksm va anche contestualizzato con le problematiche che vive il settore della vigilanza privata. C’è bisogno di correttezza nelle gare d’appalto, di tutela dei diritti dei lavoratori nei cambi d’appalto”.