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Legge 194, le donne di nuovo libere di scegliere

Legge 194, le donne di nuovo libere di scegliere
Foto: legge 194 18_2909.jpg
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Interruzione di gravidanza. Al San Camillo di Roma assunti ginecologi non obiettori. Cgil: bene Zingaretti. “L'obiezione di coscienza era uno strumento per disapplicare la legge, l'abbiamo denunciato in più occasioni”

Finalmente anche nel Lazio si restituisce alle donne la libertà di scegliere se diventare madri o no”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Michele Azzola, commenta l’assunzione a tempo indeterminato, all’ospedale San Camillo di Roma, di due ginecologi non obiettori di coscienza.

Giunge dunque a conclusione il bando voluto dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per assicurare l'applicazione della legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza. I medici che andranno in forze al San Camillo – riferisce Repubblica in un articolo pubblicato il 22 febbraio saranno impiegati nel reparto che si occupa di interruzioni della gravidanza “nel settore del Day Hospital e Day Surgery per l'applicazione della legge 194” e non potranno diventare obiettori di coscienza neanche una volta assunti, pena l'inadempienza contrattuale e persino il licenziamento.

“Si sa infatti – scrive Repubblica – che sempre più spesso medici assunti come non obiettori, proprio per evitare la desertificazione dei reparti della 194, si sono appellati quasi subito all'articolo 9 della legge per abbandonare il servizio. In questo caso invece, come spiega Fabrizio d'Alba, direttore generale del San Camillo-Forlanini, ‘se chi ha vinto il concorso farà obiezione nei primi sei mesi dopo l'assunzione, potrebbe rischiare il licenziamento, perché sarebbe inadempiente rispetto al compito specifico per cui è stato chiamato’. E dopo, invece, passato il periodo di prova, il rifiuto di fare interruzioni volontarie di gravidanza potrebbe portare ‘alla mobilità o addirittura alla messa in esubero’”.

Dobbiamo affrontare il grande tema dell'attuazione vera della 194 nei modi tradizionali anche sperimentando forme molto innovative di tutela di una legge dello Stato che altrimenti verrebbe disattesa. Quindi è una sperimentazione, siamo i primi in Italia, e penso che sia necessario garantire alle donne un diritto sancito dalla legge. Il bando per le assunzioni è concluso e tra qualche giorno entreranno in funzione”. Questo il commento di Zingaretti, a margine di una iniziativa a Fiumicino. “Proprio perché abbiamo messo e stiamo mettendo a posto la Sanità – ha detto ancora Zingaretti – abbiamo aperto il capitolo degli investimenti sui consultori, una struttura socio-sanitaria che nei tempi del commissariamento era stata marginalizzata, quindi c'è una strategia di investimenti che tra pochi giorni presenteremo, con nuove assunzioni, investimenti per le ristrutturazioni, politiche di prevenzioni”.

L’obiezione di coscienza – conclude invece Azzola della Cgil – si era trasformata nel territorio regionale in uno strumento per disapplicare la legge 194 e la Cgil lo aveva denunciato in più occasioni. Oggi la Regione Lazio ristabilisce la corretta applicazione di una legge dello Stato, nata per tutelare la salute psicofisica delle donne. Alle quali, in vista dell'8 marzo, non si poteva fare un regalo migliore”.