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Flai-Fai Puglia a Emiliano: assunzioni immotivate

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Il sindacato: "Le scelte sono in contrasto con gli impegni assunti fra le parti sulle garanzie occupazionali degli addetti a tempo determinato e con le nostre richieste. Sulla riforma del settore siamo sempre in attesa di un confronto con la Regione"

"Le scriventi segreterie regionali, alla luce di alcune notizie pervenutoci, anche a mezzo stampa, di assunzioni ex novo di personale stagionale, con la presente, intendono contestare tali scelte, che non solo non sono coerenti con quanto affermato in vari incontri e dichiarazioni pubbliche, circa la razionalizzazione della spesa e che, a nostro avviso, non sono necessitate da esigenze organizzative, ma nel contempo contestiamo tali scelte che, aumentando la platea degli addetti, mirano a non creare quel percorso di stabilizzazione delle unità lavorative impegnate da anni con il predetto consorzio e ad alimentare quel clima di avversione generale nei confronti dei consorzi visti come serbatoi clientelari, non individuando specifiche responsabilità". Così Flai e Fai Puglia in una lettera aperta al governatore della Regione, Michele Emiliano,

"Tali scelte sono del tutto in contrasto con gli impegni assunti tra le parti circa le garanzie occupazionali degli addetti a tempo determinato, in contrasto con le richieste sindacali formulate, circa le garanzie occupazionali legate al 2013 e 2014, oggetto di tagli l’anno scorso, sempre giustificate dalla razionalizzazione della spesa. Si coglie l’occasione per sollecitare codesta amministrazione alla corresponsione delle competenze maturate a luglio e agosto, rimaste ancora inevase. Inoltre, facciamo rilevare che, ad oggi, nonostante che si affermi nel disegno di legge di riforma dei consorzi, presentato nell’ultimo consiglio regionale, che sono state ascoltate le parti sociali circa il percorso di riforma, non c’è stato alcun confronto e informativa con le parti sociali sul testo presentato, e che alla luce anche della recente legge regionale sulla partecipazione chiediamo si avvii quella fase di ascolto e confronto con le rappresentanze del mondo del lavoro dipendente, sull’iter della legge, sulle finalità organizzative, sulla programmazione e servizi e sulle ricadute sul lavoro", concludono i segretari generali di categoria G. De Leonardis e P. Frascella.