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Cgil Medici, ok norma Ue su orario di lavoro

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“I riposi in sanità sono una questione fondamentale. Vi fareste operare da un chirurgo stanco?'”. A chiederlo è il segretario nazionale della Fp Cgil Medici Massimo Cozza, secondo quanto riportano le agenzie di stampa, parlando in vista della scadenza del 25 novembre per l'entrata in vigore della normativa europea su riposi e orari di lavoro dei medici. “Le evidenze scientifiche - rileva Cozza - hanno dimostrato che la più alta probabilità di commetter errori si verifica nelle ultime ore dei turni di lavoro. Si tratta di aumentare l'appropriatezza del lavoro dei medici e degli infermieri a tutela della sicurezza delle cure e per una migliore qualità dell'assistenza”.

La scadenza del 25 novembre, spiega Cozza, può anche rappresentare “un’occasione per miglioramenti organizzativi del lavoro in sanità. Ma, stante la politica di tagli e di blocco del turn over, c'è il rischio fondato che, in assenza di un passaggio da una politica sanitaria di tagli a una di investimenti, si possano creare anche disagi per i cittadini”.

Il segretario nazionale della Fp Cgil Medici Massimo Cozza, infine, sottolinea che “governo e Regioni, pur sapendo da circa un anno della scadenza, hanno omesso di verificare la sussistenza del personale medico e infermieristico necessario a garantire il giusto orario. Ora, invece di cercare deroghe e proroghe unilaterali, si affronti la questione investendo le necessarie risorse nella Legge di stabilità e aprendo le trattative per il rinnovo del contratto 2015-2018, che rappresenta l'unica sede per affrontare i temi della riorganizzazione, dei riposi e dell'orario di lavoro”.