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Giornale Radio del Lavoro Edizione delle 13:00

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A cura di Davide Colella

Bentrovati all’ascolto del notiziario di RadioArticolo1. In studio Davide Colella. Basta morti sul lavoro. E' lo slogan dei sindacati confederali savonesi che incrociano le braccia per due ore dopo l'incidente mortale costato la vita a un collega precipitato da un cestello elevatore. A fermarsi i settori dell’industria, delle costruzioni, della logistica, dell’energia e dei trasporti. Ai nostri microfoni Andrea Pasa della Cgil provinciale. (sonoro) C’è chi dice no. Poche settimane dopo essersi aggiudicata un’importante commessa per gestire le postazioni informatiche degli enti pubblici trentini, Dedagroup e Dexit hanno gelato i dipendenti dando la disdetta del contratto integrativo. Da questa mattina i 40 dipendenti delle due società incrociano le braccia. Braccio di ferro. A Olbia, prosegue la mobilitazione dei dipendenti della compagnia aerea Air Italy. L’azienda ha annunciato, dal 1° ottobre,  il trasferimento di 51 dipendenti dalla Sardegna allo scalo di Milano Malpensa. Per i sindacati si tratta del primo passo per lo svuotamento della base operativa sull’isola. La lotta paga. Dopo 9 giorni di sciopero, avviato il pagamento dei salari arretrati delle filiali siciliane della società di installazioni e manutenzione di impianti elettrici Tmb Italia. Rimarrà il blocco degli straordinari fino a quando non verranno ritirati i 21 licenziamenti annunciati nelle scorse settimane. L'inizio della fine. Dieci anni fa, il 12 settembre del 2008, il crack della banca d'affari americana Lehman Brothers diede il via alla grande crisi. Il servizio di Giorgio Sbordoni. Quel venerdì pomeriggio di dieci anni fa i vertici delle più importanti banche commerciali e di investimento degli Stati Uniti si riunirono negli uffici della Federal Reserve a Wall Street per valutare la situazione di Lehman Brothers e trovare una soluzione per salvarla dal crollo. Fra loro non c’era accordo nel dire se la banca d’affari fosse solvente o no. E la banca centrale americana non volle fare affidamento sui numeri dei libri contabili: con la fuga di capitali in atto già da tre mesi il destino di Lehman Brothers apparve segnato. Lasciata senza liquidità e finanziamenti, sarebbe stata costretta, in poco tempo, a svendere i suoi asset per far fronte ai debiti, e il capitale, che pure c'era, si volatilizzò, di fatto, nel giro di una notte. Sono tutti in questi drammatici passaggi, fissati nelle carte della commissione di inchiesta, le mail e i verbali, i retroscena del più grande disastro finanziario degli Stati Uniti. Tra la titubanza del governo Bush, le paure della Fed e la miope avidità delle altre banche, si diede così il via a una crisi che avrebbe travolto il mondo e che lascia, ancora oggi, a un decennio di distanza, milioni di donne e uomini senza lavoro, più poveri e più soli. Non siete soli.  A Campi Bisenzio, in provincia di Firenze, una serata all’insegna della solidarietà per offrire sostegno concreto ai lavoratori delle rubinetterie Signorini e ai colleghi della Bekaert di Figline Valdarno. Questi ultimi da settimane lottano per difendere 318 posti di lavoro dalla chiusura dell’attività. Appuntamento alle 21 al Circolo Arci Rinascita di Piazza Matteucci. E’ tutto. Per riascoltarci e saperne di più RadioArticolo1.it