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Il tavolo

Assegno unico, confronto positivo

© Marco Merlini Roma, 8 giugno 2020 Bambini fuori dalla scuola
Foto: Marco Merlini
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Incontro tra i sindacati e la ministra delle Pari Opportunità e famiglia Bonetti sui decreti attuativi è stato un confronto utile. Dettori (Cgil): "Risponda davvero ai criteri di universalità, progressività

Dal primo di luglio è in vigore il provvedimento ponte che estende a lavoratori e lavoratrici autonomi e agli incapienti l’assegno per i figli in attesa che entri in vigore, dal prossimo 1 gennaio, il provvedimento sull’Assegno unico per i figli. In queste settimane sono in via di scrittura i decreti attuativi previsti dalla Delega al governo indispensabili per l’entrata in vigore della norma complessiva.

Per le confederazioni erano collegati da remoto i segretari nazionali di Cgil Cisl e Uil Rossana Dettori, Andrea Cuccello e Domenico Proietti che al termine dell’appuntamento hanno affermato: “Nell’incontro avuto oggi con la Ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti si sono affrontati i temi che riguarderanno l’emanazione dei decreti attuativi dell’assegno unico. Come Cgil, Cisl e Uil abbiamo sottolineato la necessità di evitare che si possano creare criticità, al momento dell’introduzione della nuova misura”.

Rossana Dettori, nel corso del suo intervento, ha ribadito: “Il valore dell’Assegno Unico che risponde all’esigenza di tutelare meglio i diritti dei figli e delle figlie superando la frammentarietà degli interventi oggi in vigore”. Ed ha sottolineato l’importanza che questo strumento: “Risponda davvero ai criteri di universalità, progressività. E di inclusione di tutti, compresi i migranti”

I tre dirigenti sindacali, nella nota diffusa al termine hanno del confronto, hanno aggiunto: “Abbiamo affrontato il tema del finanziamento attuale e delle eventuali risorse da stanziare nella prossima legge di bilancio, abbiamo avuto garanzia sul rispetto dei principi di universalità e di progressività e sulla salvaguardia dei diritti in essere e l’accesso alla misura per i cittadini stranieri, oltre alla compatibilità con il Reddito di Cittadinanza. Abbiamo affrontato anche la questione legata alle procedure di accesso alla misura, in modo che possano essere le più agevoli possibili con il coinvolgimento dei caf. Abbiamo chiesto di implementare il positivo confronto, finora avvenuto, al fine di contribuire a definire una misura che risponda pienamente agli obiettivi che la delega ha previsto. La ministra si è impegnata a continuare l’interlocuzione anche coinvolgendo gli altri ministeri interessati”.