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Canone di locazione

Famiglie in crisi, come riuscire a pagare l'affitto

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Proprietari e inquilini possono trovare un accordo per ridurre il canone. Ad aiutarli nell'intesa e nello svolgimento di tutte le pratiche ci sono il Sunia e i Caaf della Cgil

Sono tante le famiglie che hanno difficoltà a pagare l’affitto. Gli effetti della crisi economica esplosa con la diffusione del virus hanno causato una consistente riduzione di reddito per molti cittadini che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Proprio al fine di evitare tardivi o mancati pagamenti del canone di locazione, si legge sul sito dei Caaf della Cgil, www.cafcgil.it,   “proprietari e inquilini possono trovare un accordo per rendere la situazione meno onerosa per entrambi, concordando un canone minore rispetto a quello stabilito dal contratto, anche solo per un periodo di tempo circoscritto”.

A beneficiare dell’intesa potranno essere entrambi i soggetti. L’inquilino riuscirà ad ottenere una rata d’importo proporzionale al momento di difficoltà, “il proprietario - a fronte di un canone inferiore – percepirà quanto concordato e pagherà di conseguenza minori imposte, evitando eventuali intimazioni di sfratto in caso di inadempienza nel pagamento del canone”.

Perché la riduzione del canone abbia valore, “l’accordo deve essere registrato e trasmesso all’Agenzia delle entrate”. Per l’assistenza l’inquilino potrà rivolgersi al Sunia, il sindacato di settore, che metterà a disposizione dei soggetti la propria competenza per la stesura del contratto e tutte le informazioni necessarie alla formalizzazione dell’intesa.

“Dopodiché – si legge su www.cafcgil.it - ci si può rivolgere al Caaf Cgil per la compilazione e trasmissione telematica del modello RLI, con il quale comunicare all’Agenzia delle entrate la rinegoziazione del canone di locazione. La registrazione dell’atto con cui si comunica la riduzione concordata tra le parti (proprietario ed inquilino) è esente dall’ imposta di bollo e di registro. L’esenzione spetta anche se le parti concordano la riduzione del canone limitatamente ad un periodo di durata dello stesso. Se invece dopo la registrazione del contratto con cui si comunica la riduzione del canone d’affitto, il canone viene riportato all’importo concordato risultante dal contratto di locazione iniziale, la nuova comunicazione sarà soggetta al pagamento dell’imposta di registro e di bollo. Si rammenta che il Caaf offre ai propri assistiti un servizio di consulenza sulla tassazione degli immobili e sulla convenienza, dal punto di vista fiscale, rispetto al tipo di contratto di locazione che si intende stipulare (contratto a canone concordato, opzione per la tassazione cedolare secca, ecc.)”.