Rafforzamento del sistema di relazioni industriali, maggiori coperture sanitarie, coperture assicurative in caso infortuni e di invalidità, "permessistica" per genitorialità, maternità e genitori anziani, tempi più lunghi di conservazione del posto di lavoro in caso di malattie. Sono alcuni fra i temi contemplati nell'accordo integrativo siglato, dopo mesi di trattativa, con le direzioni aziendali dei due poli e di Fincantieri, da Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil, Rsu e le strutture territoriali.

“Il risultato raggiunto è di estremo valore”, dicono i sindacati. L'accordo interesserà oltre mille lavoratrici e lavoratori nelle varie società controllate dal gruppo Fincantieri e che “da oggi avranno maggiori tutele e diritti che miglioreranno le condizioni generali”.

L'intesa sottoscritta, fra l'altro, avvia “un percorso di armonizzazione estendendo a tutte e tutti istituti economici e normativi che proseguirà nei prossimi mesi attraverso il ruolo importante degli esecutivi e delle Rsu del Polo elettronico e dei prodotti digitali (Fincantieri Nextech, E-Phors, Issel Nord, Hms It, Ids, Sls) e del Polo infrastrutture (Fincantieri Infrastructure, Fincantieri Infrastructure e opere marittime, Finso e Sof)”.

Inoltre, è stato istituito un premio di risultato che, nel triennio, raggiungerà un valore complessivo di 1.900 euro, comprensivo della quota di 400 euro di premio sociale, e il consolidamento di 830 euro per lavoratori già destinatari dei premi precedenti.