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La Slc Cgil è il primo sindacato. Si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie nell’azienda Gedi Gnn, che comprende le testate La Repubblica e La Stampa.Il risultato delle elezioni premia i rappresentanti di Slc e consegna all’organizzazione della Cgil un ruolo importante, insieme alle altre sigle sindacali, nella gestione di un momento inedito e cruciale.
La consultazione si è tenuta in un momento di assoluta criticità per i lavoratori e le lavoratrici, investiti - con i colleghi degli altri asset del gruppo Gedi - dalla procedura di vendita.
Rilevante la partecipazione al voto in entrambe le testate: a La Repubblica ha votato l’80,3% degli aventi diritto, mentre a La Stampa la percentuale è stata del 94,2%: un dato significativo che testimonia la consapevolezza dei lavoratori e l’intenzione di rendersi protagonisti di una fase che assegna a tutto il sindacato una grande responsabilità.
Slc Cgil ha ottenuto il 90,56% dei voti a Repubblica, eleggendo 5 Rsu su 5. A La Stampa Slc Cgil ha ottenuto il 50% dei consensi eleggendo una Rsu (a cui si affiancano un rappresentante di Fistel Cisl e uno di Uilcom Uil) e un Rls su uno. "In un momento estremamente delicato per uno dei poli infomativi più importanti del Paese, l'inequivocabile scelta della lavoratrici e dei lavoratori dà a noi una grande responsabilità ed è motivo di orgoglio per tutta la Cgil" è il commento di Riccardo Saccone, segretario generale di Slc.
La complessità della vertenza Gedi è evidente ed è stata sottolineata nei vari incontri delle scorse settimane con l’azienda e con le istituzioni. Il sindacato ha più volte ribadito che è necessario e doveroso tutelare il perimetro occupazionale e la buona occupazione del gruppo editoriale che ha un valore importante per il Paese, specie in un momento in cui il diritto alla libera informazione è palesemente sotto attacco.
“La segreteria nazionale di Slc Cgil ringrazia i lavoratori e le lavoratrici – si legge nel comunicato -che con numeri quasi bulgari, ci hanno consegnato fiducia e una grande responsabilità, che avvertiamo tutta, e ringrazia tutti coloro che si sono messi in gioco, tra eletti e non eletti, dando prova di partecipazione e democrazia".






















