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Morto sul lavoro in autostrada. L’ultima vittima si chiamava Ferdinando Curzio ed era dipendente della società che gestisce la tratta nell’Alessandrino. Nato a Tortona, aveva 56 anni. L’uomo è stato investito lo scorso venerdì, 29 maggio, all’uscita Alessandria Ovest dell’A21 e sul luogo del decesso ieri è stato organizzato un presidio dai sindacati. "Ogni morte sul lavoro è una sconfitta collettiva - denunciano - Sulla strada i lavoratori sono quotidianamente esposti a rischi elevatissimi. Basta sottovalutarli”.
“Mentre si continuano a piangere, giorno dopo giorno, le vite spezzate sui luoghi di lavoro – scrive la Filt Cgil nazionale – ricordiamo che gli incidenti che riguardano le attività stradali e autostradali, in presenza di traffico, coinvolgono i lavoratori e le lavoratrici del settore, ma anche gli utenti. La sicurezza richiede sensibilizzazione, formazione, investimenti e una strategia condivisa tra aziende, parti sociali e decisori politici”.






















