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“Da qualche mese le lavoratrici e i lavoratori della Tekne di Chieti vivono nell’incertezza del proprio futuro”. A dirlo sono Simone Marinelli e Barbara Basile (coordinatori nazionali aerospazio Fiom Cgil) e Andrea De Lutis (segretario provinciale Fiom Cgil Chieti).
“L’azienda del territorio chietino – spiegano – è il fiore all’occhiello della tecnologia per la sicurezza, con prodotti che assistono quotidianamente forze dell’ordine, vigili del fuoco e protezione civile nello svolgimento di attività volte a garantire la sicurezza dei cittadini del nostro Paese”.
La vicenda che sta vivendo l’azienda “ha del surreale: prodotti all’avanguardia e unici sul mercato, elevata tecnologia, portafoglio ordini importante, ma in crisi per una pessima gestione economica e finanziaria. Nel momento in cui l’attuale proprietà ha avviato la ricerca di partner o soggetti interessati a rilevare l’azienda, il governo ha esercitato la golden power”.
Per la Fiom “lo strumento attivato dalla Presidenza del Consiglio non deve solo tutelare il patrimonio industriale ma anche dare certezza e garanzie per il futuro occupazionale delle lavoratrici dei lavoratori. A pochi giorni dalla decisione sulla seconda richiesta di golden power, occorre che ci sia un’accurata riflessione per individuare un soggetto solido sia dal punto di vista economico che di visione industriale, che finalmente questa vertenza sia chiusa e che le lavoratrici e i lavoratori escano dall’incertezza”.
La Fiom Cgil così conclude: “Si parla tanto di investimenti strategici per la sicurezza nazionale, è l’occasione per non perdere un altro tassello di industria e di competenze elevate. Continueremo, con le lavoratrici e i lavoratori, a presidiare la vertenza e, se necessario, ad alzare il livello dell’iniziativa sindacale, fino a quando non avremo certezza che saranno garantiti la continuità produttiva, la tutela dell'occupazione e gli investimenti annunciati”.






















