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La Global Sumud Flotilla è arrivata ieri al Lido di Venezia con la bandiera palestinese, accolta a Riva di Corinto da Venice4Palestine, insieme a Morion Laboratorio Occupato, con il supporto di Isola Edipo e Artists for Palestine Italia. La bandiera alta sull’imbarcazione, in omaggio ai film palestinesi presenti quest’anno alla Mostra del Cinema di Venezia.
“V4P nel suo appello sostenuto da oltre un migliaio di firme chiedeva che venisse issata la bandiera della Palestina insieme a tutte quelle che rappresentavano i film in selezione – si legge in un comunicato del collettivo - Richiesta negata dalla Mostra. Ma la bandiera della Palestina ieri al Lido è arrivata comunque”.
Nel corso dell’iniziativa, Venice4Palestine ha annunciato un nuovo appello al Governo italiano per il riconoscimento dello Stato di Palestina, facendo seguito alla replica del direttore della Mostra Alberto Barbera che nei giorni scorsi, rispondendo alla richiesta del collettivo di esporre la bandiera palestinese al Lido, aveva invitato a rivolgere la petizione al Governo, “che finalmente si decida a riconoscere la Palestina”.
V4P rilancia ora quella proposta e invita Barbera a essere il primo firmatario del nuovo appello, chiedendo alla Mostra e alle altre istituzioni culturali di farsi a loro volta portatrici attive di questa richiesta. “Ringraziamo Barbera per aver compiuto quel gesto chiaro e concreto che chiediamo da un anno a questa parte e aver preso finalmente una posizione netta, dicendo chiaramente le cose come stanno – si legge ancora nel comunicato - E allora recepiamo il suo invito e ci facciamo carico di preparare una petizione formale insieme a tutte le forze che vorranno partecipare”.
Bandiera o no, a Venezia la Palestina ci è arrivata anche con due film in concorso (“Naza, di Yuval Abraham e Rachel Szor, e “Citizen Osama” di Ahmed Hassouna) e con più di un’iniziativa dedicata. Questo pomeriggio (8 settembre) alle 17.30 la Casa degli Autori ospiterà il panel “Eppure Gaza brucia ancora”, organizzato da V4P.
Domani, 9 settembre, si terrà la presentazione internazionale della Gaza Cinema Academy e della seconda edizione del Gaza International Festival for Women’s Cinema. Appuntamento alle 19.30 presso le Sale Docks – Magazzini del Sale per l’evento organizzato in collaborazione con l'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio Democratico, la Escuela Internacional de Cine y Televisión di Cuba e “Cinema senza Diritti”, rassegna di cinematografia palestinese. L'evento, a ingresso libero, celebrerà la seconda edizione del festival dedicato al cinema delle donne, con il lancio internazionale per la neonata Gaza Cinema Academy, fondata da un collettivo di registi palestinesi, arabi e internazionali. La presentazione prevederà due proiezioni: “Flowers of My Country” di Candelaria Palma Marcelino - vincitrice dell'Orange Award alla prima edizione del Gaza International Festival for Women’s Cinema - e “Like Twenty Impossibles” di Annemarie Jacir, un'opera simbolo dell'autodeterminazione culturale palestinese.
Il mondo brucia. Gaza brucia. Il cinema lo racconta, ma le istituzioni culturali che lo rappresentano restano troppo spesso un passo indietro. Più realiste del re, più cieche di chi non può vedere.
























