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“La vertenza industriale del Sulcis va portata a Palazzo Chigi, quell’area ha tutte le potenzialità per riprendersi fino a rappresentare un punto di eccellenza con produzioni strategiche ma occorre rispettare gli impegni e realizzare scelte concrete che, purtroppo, il ministero delle imprese e del Made in Italy non ha portato avanti”: è l’appello della Cgil regionale e territoriale rivolto oggi, 18 ottobre, alla presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, nell’incontro fissato per fare il punto della vertenza, partendo dal rischio, che sembra scongiurato, di perdere le risorse per la mobilità in deroga.
Cgil: “Non possiamo fermarci agli ammortizzatori, il punto è la prospettiva”
“È chiaro che il ripristino di quei fondi, per cui ci siamo subito mobilitati, è un fatto positivo, ma non possiamo fermarci a ragionare di ammortizzatori, il punto è la prospettiva, non c’è più tempo per riunioni che non portano risultati”, hanno detto i segretari Cgil Sardegna e Camera del Lavoro territoriale Fausto Durante e Franco Bardi, sottolineando che “davanti alla gravissima sofferenza di quel polo industriale è necessario innalzare il livello del confronto, con l’attivazione di una cabina di regia nella quale le crisi industriali possano essere affrontate con serietà, concretezza, risultati”.
Sul tavolo i nodi delle vertenze Sider Alloys ed ex Alcoa
In primo piano, nella riunione convocata oggi – con la presenza dei metalmeccanici che lunedì mattina si erano dati appuntamento ai cancelli della Sider Alloys per protestare contro il taglio dei fondi per la mobilità – anche la vertenza dell’ex Alcoa che non ha registrato alcun passo avanti nei tavoli ministeriali. Il tema è il fallimento dell’attuale proprietà che, secondo il sindacato, ha già dimostrato ampiamente la sua inaffidabilità: “Risulta davvero incomprensibile continuare a darle credito, come stanno facendo al ministero, anziché sondare altre ipotesi e proposte di acquisto che nel frattempo sono emerse senza che nessuno si prendesse la briga di prenderle in considerazione”. Per questo l’appello va anche alla Regione perché assuma una posizione netta in questa direzione.
Dalla crisi del Sulcis alla sofferenza delle altre realtà industriali della Sardegna il passo è breve e, non a caso, la Cgil sollecita presidente e assessori ad avviare un confronto a livello regionale che allarghi lo sguardo da Nord a Sud dell’Isola, con l’obiettivo di condividere una strategia complessiva da portare con forza ai livelli istituzionali nazionali.
























