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“Trasnova, Logitech e Teknoservice si sono dette indisponibili a utilizzare ammortizzatori sociali e quindi a ritirare i licenziamenti, nonostante le richieste sindacali e istituzionali”. A dirlo sono Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic, Uglm e Aqcfr, commentando l’incontro di mercoledì 11 marzo al ministero delle Imprese.
“Un’impresa di logistica, Napoli Uno, si è detta interessata ad assumere subito una ventina di lavoratori nelle sue sedi operative di Caserta, Gricignano di Aversa, Casoria e Milano”, spiegano le sei sigle: “Si è anche detta intenzionata a espandere l’attività a Pomigliano d’Arco, per cui è già in corso un’interlocuzione con la Regione Campania sulla potenziale individuazione di un sito”.
Il ministero, inoltre, ha riferito di due ulteriori potenziali investitori interessati a insediarsi a Cassino e Pomigliano. “Riteniamo importante – dicono i sindacati – il palesarsi di soluzioni utili alla ricollocazione dei lavoratori. Ora bisognerà fare i necessari approfondimenti, anche in sede regionale, in merito alla proposta per poter fare una valutazione completa”.
Fiom, Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr esprimono “fortissimo biasimo verso Trasnova, Logitech e Teknoservice che stanno dimostrando assoluta noncuranza verso i lavoratori, rifiutando di utilizzare ammortizzatori sociali ed evitando di attivarsi per qualsivoglia opportunità di ricollocazione”.
E così concludono: “Addirittura Teknoservice risulta aver ricevuto in subappalto nuove attività proprio nella provincia di Frosinone e ciò nonostante non aver offerto alcuna ricollocazione. Ribadiamo la nostra richiesta di ritirare i licenziamenti e arrivare alla cassa integrazione, nonché di verificare subito la solidità della disponibilità di Napoli Uno, dando ai lavoratori la possibilità di candidarsi alle postazioni disponibili”.






















