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“Italtel, con la scusa del ricambio generazionale, ha aperto il 12 maggio l'ennesima procedura di licenziamento collettivo per 18 unità”. A dirlo sono Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, commentando l’incontro con la multinazionale italiana di telecomunicazioni
“L’azienda – spiegano i sindacati – ha dichiarato di aver finalmente invertito la tendenza negativa degli ultimi anni, presentando i numeri relativi al 2025 con ricavi in aumento del 6 per cento, raggiungendo i 273 milioni e con un margine operativo lordo cresciuto del 56 per cento, raggiungendo i 16,3 milioni, tendenza positiva che viene confermata anche per il 2026”.
Alla luce di questi risultati, le tre sigle evidenziano che “nessuno deve o può dimenticare l'enorme sacrificio e sforzo di tutti i lavoratori e le lavoratrici che in questi anni sono stati oggetto di importanti impatti di ammortizzatori sociali o addirittura ristrutturazioni. Inoltre, l’azienda dichiara la volontà di calendarizzare almeno cinque chiusure estive attraverso l'uso dei permessi annui retribuiti e di necessitare di un’ulteriore ristrutturazione”.
Queste richieste non hanno incontrato il favore dei sindacati, come già esposto ai lavoratori e alle lavoratrici: “Ma ad Italtel non basta mai, e con la scusa del ricambio generazionale ha aperto il 12 maggio l'ennesima procedura di licenziamento collettivo per 18 unità”. Fiom, Fim e Uilm si sono quindi attivati immediatamente per inviare all'azienda formale richiesta d'incontro.
























