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L’annuncio è clamoroso: Meta riduce la propria forza lavoro di circa il 10%, ovvero taglia circa 8.000 posti di lavoro questa settimana.
La notizia viene riportata dalla Cnbc, citando una nota sui licenziamenti di aprile secondo cui la società avrebbe anche cancellato i piani per coprire 6.000 posizioni aperte.
Il nuovo ridimensionamento segue i tagli di circa 1.000 dipendenti a gennaio nell'unità Reality Labs dell'azienda. Sono poi arrivate le riduzioni a marzo, che hanno interessato altre centinaia di lavoratori, insieme alla decisione di abbandonare i fornitori e gli appaltatori di terze parti incaricati dei compiti di moderazione dei contenuti.
È una questione di politica industriale: Meta nel sta incrementando i propri investimenti nell’intelligenza artificiale, dopo aver aumentato il mese scorso le proprie previsioni per il 2026 relative alle spese in conto capitale di 10 miliardi di dollari, raggiungendo i 145 miliardi di dollari.
Annunciando i tagli una settimana prima di rendere noto l'aumento delle spese in conto capitale, Meta comunica ai lavoratori e alle lavoratrici che le riduzioni fanno tutte parte del “continuo impegno a gestire l'azienda in modo più efficiente”, a suo avviso, e consentire “di compensare gli altri investimenti” che sono in corso.






















