Un incendio è divampato questa mattina, 27 novembre, alla cartiera Fedrigoni di Riva del Garda in Trentino. I vigili del fuoco giunti sul posto con diverse squadre stanno cercando di spegnere le fiamme. Secondo quanto appreso, sarebbero ingenti i danni. L’allarme è stato lanciato poco dopo le ore 9. Le forze dell’ordine hanno delimitato la zona che è ora inaccessibile. La nube di fumo si è levata altissima nel cielo sopra Riva del Garda ed è visibile a diversi chilometri di distanza.

Stando alle prime verifiche dei vigili del fuoco, l’incendio sarebbe scoppiato dal piano più alto dello stabilimento, ovvero il magazzino della cartiera che si trova in località Varone nei pressi di Riva del Garda. Una persona è stata affidata alle cure dei sanitari giunti sul posto per possibile intossicazione. Sul posto stanno operando il corpo permanente dei vigili del fuoco arrivato da Trento e le squadre dei vigili del fuoco di Riva del Garda, Arco, Mori, Molina di Ledro e Pieve di Ledro.

Gianluca Carrega, che per la Slc Cgil nazionale segue l’azienda, ha detto ai microfoni di Collettiva che “un operaio, non dipendente diretto Fedrigoni, che stava facendo manutenzione sul tetto è rimasto intossicato e lievemente ustionato. Fortunatamente sotto al pezzo di tetto in fiamme non ci sono delle lavorazioni, non c’è la macchina continua e neanche l’allestimento. È la porzione che corre tra un capannone e l’altro”.

Danni non gravi a due operai di una ditta esterna. Sindacati in allerta: attenzione massima alla sicurezza

Un incendio si è sviluppato questa mattina, intorno alle 9,30, sul tetto dello stabilimento Fedrigoni di Varone. Si stavano realizzando dei lavori di ripristino di una guaina del tetto del corridoio, collocato tra i reparti di allestimento e fabbricazione, e non si sa ancora per quale ragione, questo materiale ha preso fuoco. Le fiamme si sono rapidamente diffuse fino a lambire i reparti vicini, ma al momento la situazione è sotto controllo. “Due gli operai che hanno subito dei danni, per fortuna non gravi – scrive la Rsu in un comunicato –. Uno si è ustionato una mano, l’altro intossicato dal fumo. Sono entrambi dipendenti della ditta esterna che stava occupandosi dei lavori”.

“A scongiurare danni più importanti alle maestranze è stata la scelta di fermare immediatamente la produzione e far uscire tutti i lavoratori. Sicuramente oggi non si svolgerà né il turno pomeridiano né quello notturno, ma non è ancora chiaro se e per quanto tempo lo stabilimento dovrà restare fermo perché sarà necessario prima procedere a una valutazione dei danni anche alle linee produttive”.

Rsu e sindacati stanno seguendo da vicino tutta la vicenda, sono in contatto costante con i vertici aziendali. “La prima preoccupazione è mettere al sicuro le maestranze, dunque valutare tutte le strategie per tutelare il reddito dei dipendenti qualora non fosse possibile riprendere immediatamente la produzione in totale sicurezza. Resta fondamentale per i sindacati anche accertare tutta la dinamica ed eventuali criticità”.