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Cresce la preoccupazione tra i dipendenti di Evi SpA, la società che gestisce il servizio idrico sull’isola d’Ischia. Nelle ultime settimane sono emerse criticità economico-finanziarie che alimentano interrogativi sul futuro dell’azienda. I bilanci 2023 e 2024 risultano ancora non approvati e nel frattempo si sono acuite le tensioni con il Consorzio Intercomunale Servizi Ischia (Cisi), socio di riferimento della società. Una situazione che, secondo i lavoratori, rischia di aprire una fase di forte instabilità per la gestione del servizio idrico sull’isola.
L’assemblea dei lavoratori e l’allarme dei sindacati
La situazione è stata al centro di un’assemblea convocata il 2 aprile 2026 nella sede della società. A promuoverla sono state le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Cisal insieme alla Rsu aziendale. Durante l’incontro è stata ricostruita la fase di stallo che riguarda i conti della società e i rapporti con il Cisi. I sindacati denunciano di aver appreso molte delle informazioni sulla situazione economica solo attraverso la stampa, senza che vi sia stato un confronto diretto con la parte datoriale negli ultimi mesi.
Debiti e lavori contestati pesano sui conti
Nel documento inviato alla liquidatrice del Cisi, l’avvocata Luciarosa Buono, e ai sindaci e commissari prefettizi dei Comuni dell’isola d’Ischia, i rappresentanti dei lavoratori segnalano diverse criticità che incidono sulla tenuta finanziaria dell’azienda. Tra queste figurano il debito nei confronti della Regione Campania e di Acqua Campania SpA. A questo si aggiunge il possibile mancato riconoscimento, da parte del Commissariato di Governo, di alcuni lavori per i quali Evi risulta soggetto attuatore. Questioni che, se confermate, potrebbero avere un impatto significativo sugli equilibri economici della società.
I timori dei lavoratori sul futuro della società
Le incertezze sui conti e sui rapporti istituzionali alimentano timori concreti tra i dipendenti. Tra le ipotesi che circolano c’è anche quella di una nuova messa in liquidazione della società, scenario che avrebbe conseguenze dirette sull’organizzazione del servizio idrico e sull’occupazione. Per questo i lavoratori chiedono di conoscere con precisione la situazione economica e le prospettive di gestione del servizio sull’isola.
La richiesta di un confronto entro metà aprile
La Rsu aziendale chiede la convocazione di un incontro urgente con i vertici del Cisi e con le amministrazioni locali. L’obiettivo è aprire un confronto trasparente sulla situazione economica della società e individuare soluzioni che garantiscano la continuità del servizio idrico e la tutela dei lavoratori.






















