l numero di LiberEtà di febbraio apre con l’editoriale di Luciana Castellina che pone una domanda che non possiamo eludere: Che fare? (Clicca qui per l’anteprima). Di fronte alla crisi della democrazia, all’espropriazione delle decisioni politiche da parte dei mercati e della finanza globale, Castellina ci invita a ripensare il ruolo della politica e del sindacato come strumenti di partecipazione reale. Il messaggio è chiaro: non basta più delegare, occorre ricostruire democrazia dal basso, nei quartieri, nei territori, nei luoghi della vita quotidiana. In questo processo, pensionate e pensionati non sono una categoria da difendere soltanto, ma soggetti attivi di cambiamento, portatori di memoria, conoscenza dei territori, capacità di organizzazione.

La copertina dedicata agli Stati Uniti e l’ampia intervista al professore Mario Del Pero offrono una lettura rigorosa e inquietante della nuova fase del potere americano. Sovranismo, imperialismo, suprematismo ed eurofobia non sono slogan, ma categorie politiche che descrivono una strategia precisa: concentrazione del potere, uso della forza militare, disprezzo del diritto internazionale, ritorno alla logica delle sfere di influenza. Dal raid in Venezuela alle minacce verso altri paesi sovrani, emerge un modello che mette in discussione i fondamenti stessi della democrazia e che interpella direttamente anche l’Europa e il nostro paese.

Proprio all’Europa guarda la conversazione con Massimo Riva, che parla senza infingimenti di un’Unione incompiuta, fragile, subalterna, incapace di essere soggetto politico. Un’Europa che rischia di diventare terreno di conquista economica e militare se non trova il coraggio di accelerare l’integrazione, di investire su difesa comune, autonomia strategica, giustizia sociale. Un tema decisivo anche per il movimento sindacale, chiamato a battersi per un’Europa dei diritti e non dei soli mercati. Nell’Osservatorio, Cesare Salvi affronta il collasso del diritto internazionale, ormai violato apertamente dalle grandi potenze.

Accanto all’analisi del quadro globale, trovate anche in questo numero la Guida del mese sulle pensioni 2026, curata dal dipartimento previdenza dello Spi Cgil, che smonta la propaganda governativa e restituisce la realtà: aumenti irrisori, allungamento dei tempi di uscita dal lavoro, utilizzo del sistema pensionistico per fare cassa. Nella sezione Diritti in rete, raccontiamo concretamente cosa significa oggi fare contrattazione sociale: sportelli, strumenti digitali, osservatori dei bisogni, presenza nei territori. È lo Spi che agisce come presidio di diritti, che intercetta il disagio, costruisce vertenze, migliora la vita delle persone e rafforza il rapporto di fiducia con le comunità.

Le pagine di Storia e memoria, dalla battaglia di Verdn al fascismo come progetto di guerra; la storia di Morena Tartagni, la prima ciclista italiana a salire su un podio mondiale; tra le Pagine blu il tema dell’intelligenza artificiale nel cinema, Lina Volonghi protagonista goldoniana a teatro, i consigli di lettura e i podcast.

A chiudere, come sempre, le Pagine verdi: la rubrica di Federconsumatori consiglia come orientarsi tra i fornitori di utenze nel mercato libero; parliamo di domotica, delle app che ci sorvegliano, del trattamento delle acque reflue, della carta Dedicata a te per aiutare chi si trova in difficoltà; le pagine dell’esperto di pensioni e previdenza dello Spi Cgil; e ancora salute, consumi, viaggi, ambiente e cura di sé; e il nostro ricco Lunario.

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