“L'azienda cancella con un colpo di spugna la storia virtuosa della Cogne acciai speciali”. A dirlo sono Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil nazionali e territoriali, dopo l'incontro svoltosi martedì 21 luglio a Roma, nella sede del ministero delle imprese: “Registravamo da tempo un'aria di crisi a seguito della mancata conferma dei contratti a termine e del continuo rinnovo degli ammortizzatori sociali”.

Ma l’evento che ha di fatto “spostato il focus dell'incontro è stata la volontà aziendale di disdettare gli accordi sindacali in essere, facendo saltare di fatto la storia della Cogne acciai speciali e della sua fidelizzazione con i lavoratori e il territorio tutto di Aosta”.

I sindacati ribadiscono con forza che “i lavoratori della Cogne acciai speciali sono sempre stati responsabili e disponibili a venire incontro alle esigenze dell'azienda con la propria flessibilità, con la riuscita di accordi sugli ammortizzatori sociali, sulla gestione dello straordinario, tutto ciò che fosse possibile fare per tenere insieme le esigenze della produzione e dei lavoratori”.

Fiom, Fim e Uilm rilevano “di aver detto con forza, posizione condivisa dal ministero e dalla Regione Valle d'Aosta, semplicemente di tener fede agli impegni espressi nell'integrativo in atto che prevede l'ultrattività dell'accordo in essere fino alla realizzazione di una nuova intesa. Ma nonostante l'impegno delle istituzioni nessuna risposta c'è stata da parte aziendale”.

Per le tre sigle l'atteggiamento della Cogne acciai speciali è “inaccettabile nei confronti dei lavoratori, delle istituzioni, della comunità locale. Per noi è indispensabile ristabilire le corrette relazioni industriali e sindacali senza ricatto sulle fasi di trattativa da avviare”.

Fiom, Fim e Uilm così concludono: “A livello territoriale saranno messe in campo tutte le iniziative come lo stato di agitazione, mobilitazione, sciopero necessarie a difendere i lavoratori, il loro salario e anni di contrattazione che ha premiato azienda, lavoratori e territorio. Intimiamo all'azienda di riflettere sull'opportunità di utilizzare la data del 24 luglio come una possibilità di ripristinare serenità nella comunità di Aosta”.