Cinquantamila firme. La soglia necessaria è stata raggiunta e la proposta di legge di iniziativa popolare sulla Difesa civile, non armata e nonviolenta potrà arrivare in Parlamento. È il risultato della mobilitazione promossa per sostenere un modello alternativo di sicurezza, fondato sulla prevenzione dei conflitti, sulla costruzione della pace e sull'utilizzo di strumenti civili e nonviolenti.

“Un passo cruciale, fondamentale, storico: questa vittoria è di tutte e tutti”, sottolineano i promotori della campagna, ringraziando le migliaia di persone che hanno aderito alla raccolta. La raccolta però continua Il raggiungimento delle 50 mila sottoscrizioni, però, non chiude la mobilitazione. Sarà infatti possibile continuare a firmare fino al 18 settembre compreso.

L’obiettivo adesso è andare oltre il quorum previsto per la presentazione della proposta: ogni adesione aggiuntiva può contribuire ad aumentare il peso politico dell’iniziativa quando il testo arriverà all’esame delle Camere. La raccolta prosegue dunque ancora per pochi giorni. Per aderire sono sufficienti pochi minuti attraverso la piattaforma del ministero della Giustizia dedicata alle iniziative popolari e referendarie.

Sergio Bassoli, tra i promotori della proposta di legge, parla di “un risultato per nulla scontato, vista l’aria che si respira nel nostro paese ed in Europa, inquinata dalla paura dell’invasione e della guerra ibrida, per giustificare impossibili investimenti nella spesa militare, distraendo l’attenzione e le risorse dalle vere emergenze che stanno mettendo a rischio la democrazia ed il pianeta”.

Bassoli ringrazia “tutte le organizzazioni e le persone che si sono mobilitate, in particolare alla coalizione che ha promosso e coordinato la campagna: Rete italiana Pace e Disarmo, Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Sbilanciamoci”.