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"Serve un piano straordinario di intervento che riguardi sia i lavoratori diretti dell'ex Ilva sia quelli degli appalti, con il blocco immediato dei licenziamenti". Lo dichiara Michele De Palma, segretario generale della Fiom Cgil, in un'intervista al Gr Radio 1, lanciando l'allarme sulla vertenza dello stabilimento siderurgico.
"È del tutto evidente che i soggetti privati non garantiscono l'interesse pubblico del Paese, né quello dei lavoratori, della decarbonizzazione, dell'ambiente e della salute", afferma De Palma.
"Se ci fosse un soggetto privato realmente interessato ad acquisire l'ex Ilva - aggiunge - è necessaria anche la partecipazione pubblica. Basta con i privati che prendono i soldi pubblici e poi ci lasciano le macerie, sia dal punto di vista occupazionale sia da quello ambientale, della salute e della sicurezza delle persone". Il segretario generale della Fiom avverte: "Altrimenti avremo 20.000 lavoratrici e lavoratori con il rischio immediato di licenziamento e, per altri, di una cassa integrazione a zero ore. La bomba sociale sta già esplodendo".
De Palma sollecita infine un intervento diretto del governo. "È per questo che è urgente la convocazione del tavolo a Palazzo Chigi - conclude - da parte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che, nonostante gli annunci, non è ancora arrivata"


























