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Sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale del settore vetro, lampade e display. L’intesa è stata firmata oggi, 9 aprile, a Roma, dalle rappresentanze di Assovetro e dalla delegazione trattante di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.
Il contratto riguarda oltre 28 mila lavoratrici e lavoratori ed era scaduto il 31 dicembre scorso. La nuova vigenza contrattuale coprirà il triennio fino al 31 dicembre 2028. L’accordo interviene sia sulla parte economica sia su quella normativa e introduce anche una revisione del sistema classificatorio professionale, rimasto sostanzialmente invariato per decenni.
Aumento salariale da 206 euro
Sul piano economico l’intesa prevede un aumento complessivo del trattamento economico di 206 euro nel triennio. L’incremento sui minimi contrattuali sarà pari a 195 euro al livello D1 e verrà distribuito in cinque tranche identiche per tutte le tipologie di produzione. La prima quota di 50 euro decorrerà da gennaio 2026 con effetto retroattivo. Seguiranno 15 euro da ottobre 2026, 30 euro da gennaio 2027, 25 euro da giugno 2027 e infine 75 euro da luglio 2028. Nel complesso il montante economico del rinnovo raggiunge i 4.346 euro.
Previsto anche un rafforzamento del welfare contrattuale. Il contributo delle imprese al fondo di previdenza integrativa Fonchim aumenta dello 0,5 per cento, passando dall’1,5 al 2 per cento, pari a circa 11 euro mensili.
Nuove tutele su sicurezza, diritti e conciliazione
La parte normativa introduce diverse novità. Sul fronte della rappresentanza è prevista la certificazione degli iscritti al sindacato da parte delle aziende. Sul tema del calore viene recepito il Protocollo Clima firmato da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria nel luglio 2025, con nuove tutele su salute, ambiente e sicurezza.
Il contratto inserisce inoltre misure dedicate alla conciliazione degli orari di lavoro per le lavoratrici e i lavoratori con figli affetti da disturbi dell’apprendimento. Viene recepita integralmente anche la legge sulle unioni civili e sulle convivenze di fatto, estendendo ai partner tutti i trattamenti contrattuali finora previsti per il coniuge.
Tra le altre novità figurano il recepimento delle norme sul gender pay gap e della legge dedicata ai lavoratori con patologie oncologiche croniche e invalidanti gravi.
Osservatori, intelligenza artificiale e formazione
Gli osservatori contrattuali nazionali, di gruppo e aziendali vedono ampliato il proprio raggio di azione. Tra i temi che saranno monitorati figurano l’intelligenza artificiale, per la quale nel corso della vigenza contrattuale verranno elaborate linee guida utili alla contrattazione, oltre alle malattie professionali e allo stress lavoro correlato.
Il contratto rafforza anche la formazione. Le professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori potranno essere certificate e vengono riconosciute otto ore annue aggiuntive di formazione per gli Rlssa. È stata inoltre normata la condivisione con le rappresentanze sindacali dei dati sui cosiddetti “near miss”, gli incidenti mancati che rappresentano indicatori importanti per la prevenzione.
Paternità, studio e mercato del lavoro
Il rinnovo introduce miglioramenti anche sul piano dei diritti. Le giornate di congedo di paternità salgono a dodici, mentre viene prevista un’ora aggiuntiva di assemblea per promuovere il fondo sanitario Fasie. Cambiamenti riguardano anche la disciplina della malattia, gli accomodamenti ragionevoli per le persone con disabilità, gli orari di lavoro e l’estensione del diritto allo studio.
Per affrontare le difficoltà del settore nell’attrarre e trattenere donne e giovani, l’accordo introduce misure mirate a favorire l’ingresso stabile in azienda e il ricambio generazionale.
Rivisto il sistema professionale
Una delle innovazioni più rilevanti riguarda il sistema classificatorio, aggiornato dopo decenni. Il rinnovo introduce le cosiddette terze lavorazioni, aggiorna diversi profili professionali e valorizza la polivalenza e la polifunzionalità, elementi centrali nell’organizzazione del lavoro dell’industria vetraria.
Previsti anche incontri specifici tra azienda e Rsu per verificare il corretto inquadramento professionale degli addetti. Per il comparto del vetro artistico viene inoltre istituita una commissione paritetica incaricata di analizzarne caratteristiche e fabbisogni produttivi.
Ora la parola alle assemblee
“Con questo rinnovo abbiamo voluto dare una risposta salariale alle lavoratrici e ai lavoratori dei settori vetrari a partire dal primo giorno di vigenza del contratto. Un elemento che contribuirà al recupero del potere d’acquisto”, spiegano le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.
Secondo i sindacati l’accordo introduce anche temi innovativi destinati a incidere sulle condizioni di lavoro e di vita nelle fabbriche del vetro. L’ipotesi di rinnovo sarà ora sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee che si svolgeranno nei prossimi giorni.






















