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La Filcams Cgil e la Camera del Lavoro di Belluno denunciano una scelta che penalizza le lavoratrici e i lavoratori e la sostenibilità del servizio di pulizia ed esprimono forte preoccupazione e ferma contrarietà per la decisione di ridurre unilateralmente il monte ore dei servizi di pulizie all’interno delle filiali bancarie di Belluno, Feltre, Lamon. Ponte nelle Alpi, Borgovalbelluna, Sedico.
“Il pesante taglio del 50% al ribasso delle ore lavorative settimanali – scrive il sindacato – si ripercuoterà sulle lavoratrici e sui lavoratori addetti alle pulizie. Una scelta che colpisce i livelli occupazionali e il reddito di famiglie già messe a dura prova dall’attuale incremento del costo della vita. In un settore nel quale manca sempre più manodopera qualificata, dove le aziende lamentano una penosa carenza di personale, si rischia di provocare un ulteriore abbandono della forza lavoro stremata da condizioni insostenibili”.
“Stiamo parlando – aggiunge il sindacato – di lavoratori che devono percorrere parecchi km per prestare servizio, a loro carico, per svolgere un’ora o anche mezz’ora di lavoro. Tutti si lamentano che manca la manodopera ma non ci si chiede quali sono le vere cause che hanno portato centinaia di lavoratori ad abbandonare il settore degli appalti, dove le condizioni imposte da cieche logiche di mercato hanno reso insostenibile la sopravvivenza”.
La Filcams Cgil e la Camera del Lavoro di Belluno chiedono l’immediata apertura di un confronto con la committenza e con l’azienda esecutrice, al fine di tutelare l’occupazione e preservare un monte ore sufficiente a garantire la dignità professionale e la sostenibilità di chi opera nel settore dei servizi.























