Le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil del Molise hanno chiesto un incontro urgente con Unilever Italia, Seri Industrial, Packaging to Polymer e Regione Molise per fare chiarezza sul futuro dello stabilimento di Pozzilli. La richiesta porta la firma dei segretari generali regionali Giuseppe Tarantino (Filctem Cgil), Massimiliano Recinella (Femca Cisl) e Alessandro Petriella (Uiltec Uil) e arriva in una fase che i sindacati definiscono particolarmente delicata, segnata da indiscrezioni, assenza di comunicazioni ufficiali e crescente preoccupazione tra i lavoratori coinvolti nel progetto di riconversione industriale.

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Anni di attese senza una ripartenza produttiva

Per le organizzazioni sindacali il tempo delle rassicurazioni non basta più. Dal 2021 i dipendenti dell’ex Unilever attendono una soluzione definitiva mentre lo stabilimento resta fermo e la vertenza continua a vivere tra proroghe degli ammortizzatori sociali, tavoli istituzionali e procedure amministrative.

Oggi sono circa sessanta i lavoratori che attendono una prospettiva concreta. Negli ultimi anni la continuità del reddito è stata garantita attraverso la cassa integrazione straordinaria, sostenuta anche da risorse pubbliche significative. Una misura che ha evitato conseguenze immediate sul piano sociale ma che non può sostituire, secondo i sindacati, la ripresa dell’attività produttiva e il ritorno al lavoro.

Il progetto da 109 milioni e gli interrogativi ancora aperti

La riconversione dell’ex sito Unilever è stata presentata come uno dei principali progetti industriali del Molise. Il piano prevede investimenti per oltre cento milioni di euro destinati alla realizzazione di un impianto per il recupero e il riciclo delle plastiche post-consumo.

Proprio per questo, sostengono Filctem, Femca e Uiltec, è necessario capire quale sia l’effettivo stato di avanzamento del progetto. Nella lettera inviata alle aziende e alle istituzioni, i sindacati chiedono chiarimenti sulle prospettive occupazionali, sugli impegni assunti dai soggetti coinvolti e sulle tempistiche della riconversione. L’obiettivo dichiarato è garantire trasparenza e tutelare lavoratrici e lavoratori che da anni attendono risposte.

Il ruolo di Invitalia e la richiesta di trasparenza

Uno dei nodi della vicenda riguarda l’iter amministrativo che coinvolge Invitalia. A gennaio era arrivata una nuova determina che subordinava il percorso autorizzativo a una serie di adempimenti documentali e societari. Secondo quanto previsto, la documentazione richiesta avrebbe dovuto essere completata entro termini precisi.

Nelle settimane successive erano arrivate dichiarazioni istituzionali che lasciavano intendere una prossima conclusione dell’iter. Tuttavia, osservano i sindacati, l’assenza di informazioni ufficiali aggiornate continua ad alimentare dubbi e preoccupazioni. Da qui la richiesta di un confronto immediato che consenta di verificare lo stato reale del progetto e di fornire ai lavoratori informazioni certe.

Una vertenza che riguarda tutto il territorio

Per Filctem, Femca e Uiltec la questione non riguarda soltanto gli occupati dell’ex Unilever. Il protrarsi dello stallo incide sull’intero territorio di Pozzilli e più in generale sul sistema produttivo molisano. Ogni rinvio aumenta la sfiducia di chi da anni aspetta che gli annunci si trasformino in posti di lavoro e attività industriale.

Nella richiesta di incontro Tarantino, Recinella e Petriella parlano apertamente di una situazione che rischia di compromettere il lavoro svolto finora per costruire il percorso di riconversione. I tre segretari chiedono ad aziende e istituzioni di chiarire lo stato di avanzamento del progetto, le prospettive occupazionali e gli impegni assunti dai soggetti coinvolti. Dopo cinque anni di attesa, sostengono le organizzazioni sindacali, i lavoratori hanno bisogno di risposte verificabili e di tempi certi sulla ripartenza dello stabilimento.