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Martedì 10 febbraio una delegazione di Genova e della Liguria della Cgil sarà in presidio davanti al Parlamento europeo di Strasburgo per chiedere la fine dello sfruttamento di lavoratrici e lavoratori nella catena degli appalti e la regolazione dell’intermediazione di manodopera.
La Confederazione europea dei sindacati (Ces) è tra i promotori dell’iniziativa che si colloca nell’ambito della mobilitazione sindacale europea a sostegno del lavoro
di qualità, stabile e tutelato. “La Cgil – fa sapere il sindacato – è mobilitata da tempo su questi
temi che stanno imbarbarendo il mercato del lavoro con ripercussioni pesantissime sulla vita delle persone: dumping contrattuale e sociale con sacche di sfruttamento e aumento dei rischi su salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori".
La Cgil Genova e Liguria spiega che le proposte avanzate dai sindacati europei sono concrete e puntano a migliori condizioni di lavoro nella catena degli appalti con una maggiore assunzione di responsabilità da parte delle imprese e con una avanzata regolamentazione della intermediazione di manodopera che riconosca la dignità del lavoro e con essa i diritti di lavoratrici e lavoratori.
A sostegno della mobilitazione al termine del presidio si terrà un incontro con le tre Federazioni europee e alcuni europarlamentari.


























