La Regione Campania guidata da Roberto Fico ha varato un provvedimento sul salario minimo nella prima riunione della nuova giunta, dove è stato approvato un disegno di legge sul tema. In tutte le procedure di gara della Regione, delle ASL, degli enti strumentali e delle società controllate, è scritto nel ddl, verrà dato un punteggio premiale a chi applicherà una retribuzione minima oraria non inferiore a 9 euro lordi. 

Ricci, Cgil Napoli e Campania: “Il provvedimento segna una svolta importante”

Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Napoli e Campania

“L'introduzione del salario minimo da parte della giunta di Fico segna una importante svolta nell’approccio verso il mondo del lavoro e, in particolare, negli appalti commissionati dalle strutture e dalle aziende di competenza regionale. La Cgil Campania, ribadendo la centralità della contrattazione collettiva, guarda con molta attenzione alla proposta regionale. Tuttavia, ci sono alcuni aspetti da approfondire, sui quali auspichiamo un confronto con le organizzazioni sindacali nel percorso di discussione che porterà il disegno di legge all’approvazione del Consiglio regionale”. Così il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci.

“Un salario minimo negli appalti pubblici – sostiene Ricci – contribuisce a elevare i livelli di legalità e qualità del lavoro, anche per contrastare il cosiddetto fenomeno dei contratti pirata. È importante – conclude Ricci –  stabilire un limite sotto il quale non si può parlare di dignità delle lavoratrici e lavoratori”.