PHOTO
La crisi del Gruppo Aeffe si arricchisce di nuovi passaggi istituzionali e societari, ma sul piano sindacale resta lo scontro. Dopo i 115 licenziamenti che hanno colpito il quartier generale di San Giovanni in Marignano, l’azienda ha attivato una cassa integrazione ordinaria per 403 lavoratori, senza la firma delle organizzazioni sindacali. La misura prevede una riduzione di quattro ore settimanali, applicata da marzo. Una scelta che la Filctem Cgil, insieme alle altre sigle, considera non adeguata alla fase attraversata dal gruppo.
Nel frattempo, nei reparti si lavora in un clima di profonda riorganizzazione. Molte mansioni sono state redistribuite dopo i tagli al personale e alcune lavoratrici hanno chiesto percorsi di formazione per affrontare le nuove attività richieste dall’azienda.
Dal Ministero quattro manifestazioni di interesse
Nel corso dell’ultimo incontro convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è emerso un elemento rilevante per il futuro del gruppo: sono pervenute diverse manifestazioni di interesse non vincolanti da parte di potenziali investitori, fondi e società del settore, italiani ed esteri. Secondo quanto comunicato dall’azienda, la selezione dell’offerta prescelta sarà determinante per la definizione del nuovo piano industriale.
Il percorso non riguarda una cessione, ma un aumento di capitale. L’azienda ha precisato di non voler alienare asset e ha indicato la volontà di privilegiare soggetti in grado di garantire continuità nei rapporti con stakeholder e assetto societario. Resta aperto il confronto sulle prospettive occupazionali, con l’impegno dichiarato di valutare una possibile riduzione degli esuberi inizialmente previsti.
Sindacati: serviva la cassa straordinaria
La posizione delle organizzazioni sindacali rimane critica. La scelta di attivare una cassa integrazione ordinaria viene giudicata non coerente con una fase definita di crisi strutturale e con una procedura di composizione negoziata ancora in corso. La Filctem Cgil sostiene che sarebbe stato più appropriato utilizzare uno strumento straordinario, in grado di accompagnare la riorganizzazione per un periodo più lungo e con maggiore stabilità. L’assenza di un accordo è legata anche alla mancata condivisione della crisi e del quadro degli esuberi. Per il sindacato, la gestione attuale rischia di scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori l’incertezza legata allo slittamento dei tempi della composizione negoziata, prorogata di circa due mesi.
Nel clima già teso ha fatto discutere anche l’assunzione di una nuova figura professionale. L’azienda ha spiegato che si tratta di una competenza altamente specifica, non reperibile internamente. Il sindacato non contesta il lavoratore assunto, ma ritiene che in un contesto segnato da licenziamenti e ammortizzatori sociali sarebbe stato opportuno verificare prima le professionalità presenti o appena uscite dall’azienda.
Istituzioni al tavolo e calendario degli incontri
Al tavolo ministeriale hanno partecipato rappresentanti del Mimit, delle Regioni Lombardia ed Emilia-Romagna, oltre alle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali. Il Ministero ha ribadito la disponibilità a utilizzare tutti gli strumenti di sostegno disponibili, con l’obiettivo di accompagnare un percorso di rilancio industriale credibile e sostenibile e di tutelare i livelli occupazionali. Le Regioni hanno confermato la disponibilità a eventuali confronti territoriali e a valutare strumenti di supporto. Il prossimo incontro è fissato per il 28 aprile, data in cui verrà monitorata l’evoluzione delle manifestazioni di interesse e lo stato del confronto tra le parti.
La vertenza Aeffe resta dunque sospesa tra la gestione dell’emergenza occupazionale e la ricerca di un nuovo equilibrio societario. Da un lato la cassa integrazione senza accordo, dall’altro le manifestazioni di interesse e il percorso di ricapitalizzazione. Sindacati e lavoratori chiedono trasparenza, un piano industriale chiaro e la salvaguardia delle competenze rimaste. La partita, sottolineano, è ancora tutta da giocare.


























