Giornata foggiana oggi, 13 marzo, per Maurizio Landini, impegnato in prima linea per la campagna del no al referendum sulla giustizia. In mattinata il segretario ha incontrato i lavoratori che vivono nella pista di Borgo Mezzanone, per fare il punto sulle condizioni di vita e di lavoro e denunciare ancora una volta la grande occasione persa di superamento dei “ghetti” attraverso l’utilizzo dei fondi stanziati dal Pnrr, 54 milioni di euro su un totale di 200 stanziati per il più grande insediamento di operai stranieri in Italia, a 10 km dal capoluogo ma che ricade nel Comune di Manfredonia.
Nel pomeriggio il segretario generale della Cgil ha partecipato all’assemblea promossa dalla Fiom all’interno dello stabilimento FPT Industrial, coinvolto nella vendita del Gruppo Iveco da parte di Exor – la holding della famiglia Agnelli-Elkann – al gruppo indiano Tata Motors. L’occasione per discutere delle crisi e dell’assenza di politiche industriali nel Paese, che investono il settore dell’automotive ma non solo, così come delle questioni salariali.
Ultimo appuntamento, nel tardo pomeriggio, con l’assemblea pubblica promossa da Cgil Foggia e Cgil Puglia sul referendum costituzionale del 22-23 marzo prossimi. Presso l’auditorium della Camera di Commercio in Via Protano, un incontro dal titolo “Vota No per difendere Giustizia, Costituzione, Democrazia”, nel quale oltre a Landini interverranno – coordinati dalla giornalista Antonella D’Avola – il magistrato e presidente del Comitato nazionale “Giusto dire No”, Antonio Diella; il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro; il docente di Diritto processuale civile dell’Università di Foggia, e presidente del Comitato “Società Civile per il No” provinciale, Gianpaolo Impagnatiello; la docente di Diritto del Lavoro dell’Università di Foggia, Madia D’Onghia; la studentessa Maria Genovese; il segretario generale della Camera del Lavoro di Foggia, Gianni Palma.
(Montaggio di Daniele Diez)






















