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Mercoledì 1° aprile è stato presentato al ministero delle Imprese il potenziale investitore per la reindustrializzazione e il riassorbimento dei lavoratori di Brose e di Pmc Automotive, aziende dell’indotto Stellantis di Melfi (Potenza), ossia la società Costruzioni. Il progetto è stato reso possibile dalla concessione con modalità di favore del sito di proprietà di Stellantis e attualmente occupato da Pmc.
Costruzioni ha chiuso il 2025 con 58 milioni di euro di fatturato, 2,8 milioni di euro di utili e 58 dipendenti. Il suo piano per Melfi verte sia sull’istallazione di un impianto di bitume sia su una piattaforma di recupero materiale (in particolare con raccolta e trattamento dei pneumatici fuori uso e dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). C’è la disponibilità di principio ad assorbire in 24 mesi il personale di Brose e Pmc, ma la direzione si è riservata di entrare maggiormente nel dettaglio nel prossimo incontro.
“Una novità importantissima, che chiediamo al Mimit di verificare e supportare insieme alla Regione Basilicata”, spiegano Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e Fismic: “Da Brose e Pmc ci aspettiamo responsabilità sociale nell’accompagnare il piano con tutti gli strumenti a loro disposizione, in termini sia di ammortizzatori sociali sia di apertura di uscite incentivate non oppositive finalizzate alla pensione. Infine, chiediamo al Mimit di contattare Proma per richiamarla alle sue responsabilità verso il territorio”.






















