La direzione della Bcube ha consegnato mercoledì 17 giugno a Rsu e sindacati l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per i 52 lavoratori occupati fino al giorno precedente nell’appalto logistico dello stabilimento Bonfiglioli di Calderara di Reno (Bologna).

“Lavoratrici e lavoratori – spiega Pasquale Di Domenico (Fiom Cgil Bologna) – che si sono visti dalla sera alla mattina espulsi dal posto di lavoro nel quale hanno lavorato per oltre 20 anni, con appena il tempo di raccogliere i propri oggetti personali dalle scrivanie e dagli armadietti. La loro responsabilità? Aver scioperato a difesa degli accordi sindacali sottoscritti, del posto di lavoro, della propria dignità e delle professionalità acquisite in decenni di lavoro nel magazzino”.

Di Domenico evidenzia che “Bonfiglioli ha risposto alla mobilitazione prima sostituendosi ai lavoratori in sciopero e poi dando disdetta immediata del contratto di appalto, evitando il confronto e scaricando sul territorio i costi del progetto di automazione e internalizzazione delle attività logistiche”.

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Nell’incontro Bcube ha giustificato gli esuberi dichiarando “di non poter acquisire, nel breve periodo, nuove attività capaci di assorbire i costi fissi e la forza lavoro in eccedenza. Non esisterebbero, secondo l’azienda, a oggi soluzioni alternative, in quanto incompatibili con l’attuale struttura produttiva e organizzativa e insostenibili sul piano dei costi”.

La Fiom chiede a Bcube di aprire immediatamente “un confronto reale per individuare tutte le soluzioni alternative ai licenziamenti, ritirando la procedura e attivando tutti gli ammortizzatori sociali a disposizione”. E così conclude: “Metteremo in campo tutte le iniziative possibili a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dell’appalto con l’obiettivo di salvaguardare ogni singolo posto di lavoro, far valere l’efficacia degli accordi sindacali sottoscritti e ristabilire il valore della contrattazione come strumento per affrontare e gestire gli effetti sul lavoro delle innovazioni e della crisi che incombe sul nostro settore industriale”.