“Esprimiamo piena solidarietà ai due ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) coinvolti nel grave episodio intimidatorio, con cui sono state date alle fiamme le loro automobili, avvenuto a Lula nella notte tra il 1° e il 2 agosto”. È quanto si legge in una nota della Federazione lavoratori della conoscenza Cgil.

Per la Flc Cgil “si tratta di un fatto inquietante, che colpisce due lavoratori nell’esercizio delle loro funzioni e che non può essere in alcun modo minimizzato. Chi svolge attività di ricerca sul territorio, spesso in condizioni logistiche complesse e a diretto contatto con le comunità locali, ha diritto a operare in piena sicurezza e serenità”. “La tutela della salute e dell’incolumità di chi lavora nella conoscenza – continua la nota – è una priorità che riguarda l’intero mondo della ricerca pubblica. Chiediamo che le autorità competenti facciano rapidamente piena luce sull’accaduto e che siano individuati i responsabili. Al tempo stesso, sollecitiamo l’Ingv e le istituzioni a mettere in campo tutte le misure necessarie a garantire condizioni di lavoro sicure”.

Un attacco a chi fa ricerca è un attacco al valore pubblico della conoscenza e al ruolo che gli enti di ricerca svolgono al servizio della collettività. Per questo ribadiamo la nostra vicinanza ai colleghi e il nostro sostegno a un lavoro prezioso, che va difeso e valorizzato. Come Flc Cgil nazionale continueremo a seguire con attenzione la vicenda, al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Ingv”, conclude la nota.