Avviata la procedura per 52 lavoratori dello stabilimento bolognese. Fiom: “Espulsi dalla sera alla mattina, attivare subito gli ammortizzatori sociali”
La presidente di Confindustria Area Emilia Centro ha chiuso con effetto immediato il contratto di appalto della logistica, lasciando 52 persone senza lavoro. Per la Fiom è un attacco a tutti che non si è mai visto nella storia delle relazioni industriali del territorio bolognese
Lavoratori dell’appalto e dipendenti uniti ai cancelli di Calderara. La vertenza si trascina da febbraio: 60 posti a rischio, un accordo del 1997 ignorato, e giovedì scorso la decisione di sostituire chi scioperava
“Non ci fermeremo, vogliamo contrattare il lavoro agile nel prossimo contratto aziendale”. I lavoratori incrociano le braccia e manifestano davanti agli stabilimenti italiani di Bologna, Forlì, Carpiano e Rovereto
Ormai da troppo tempo infatti vengono segnalati da parte sindacale gravi problemi riguardanti sia la viabilità interna aziendale, che le elevate temperature raggiunte nel capannone e la relativa mancanza di un adeguato impianto di raffreddamento.
L'accordo è in via sperimentale e punta a bilanciare i tempi di vita con quelli di lavoro e a influire positivamente sui fattori ambientali. L'adesione è volontaria. Garantiti i diritti sindacali e l'applicazione del contratto collettivo e aziendale
Con l'intesa tra sindacati e azienda, più garanzie in caso di licenziamenti e demansionamenti. Maggiori certezze anche sui controlli a distanza. Dopo Lamborghini, Ducati Motor e Bosch un altro accordo in controtendenza rispetto all'attuale legislazione