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Per la prima volta nella sua storia, Amazon sigla un vero accordo sindacale in Italia. A darne notizia sono le sigle di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti di Roma e Lazio, che parlano di un passaggio “di grandissima portata” per lo stabilimento di Passo Corese.
Secondo quanto dichiarato in una nota congiunta, non si tratta di un semplice verbale di incontro, ma di un’intesa vincolante tra azienda e parti sociali, destinata a segnare una “prima volta” storica e a superare un limite finora ritenuto invalicabile. Un risultato che, nelle intenzioni dei sindacati, apre la strada a un nuovo modello di relazioni industriali, più strutturato e centrale per lo sviluppo dell’impresa.
Diritti, organizzazione e conciliazione
L’accordo riguarda il polo logistico Amazon di Passo Corese e introduce una regolamentazione su aspetti chiave del lavoro. In particolare, viene sancito il divieto di controllo a distanza dell’attività lavorativa, insieme a una revisione dell’organizzazione del lavoro e all’introduzione di misure volte a migliorare l’equilibrio tra vita privata e professionale.
Un ruolo centrale è giocato dalla formalizzazione di pratiche già sperimentate negli ultimi due anni. Tra queste, il diritto al parentalUTO, che consente ai lavoratori con figli fino a 14 anni e ferie residue di gestire con maggiore flessibilità le assenze per la malattia dei figli. Viene inoltre disciplinato l’Urgent Time Off, uno strumento che permette di richiedere permessi anche senza preavviso in caso di imprevisti, e vengono introdotti i programmi Switch e Swap, che consentono rispettivamente lo scambio dei turni settimanali e la modifica del giorno di riposo, sempre entro regole definite.
Flessibilità e “turno famiglia”
Tra le innovazioni più significative figura anche il cosiddetto “turno famiglia”, progettato per agevolare i lavoratori con figli, in particolare fino agli otto anni. L’obiettivo è favorire una reale conciliazione tra tempi di vita e lavoro, uno dei nodi più critici nel settore della logistica.
Nel complesso, l’accordo punta a valorizzare il lavoratore, promuovere inclusività e introdurre strumenti concreti a sostegno della vita privata e familiare.
I sindacati: “Una pietra miliare”
“Esprimiamo grande soddisfazione – concludono Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti – per aver introdotto un modello concreto e tradizionale di relazioni industriali in un universo di frontiera come quello di Amazon”. Per le organizzazioni sindacali, l’intesa rappresenta una “prima, fondamentale pietra” verso una pratica fondata su contrattazione, dialogo e concertazione. Un percorso che, sostengono, potrà generare benefici diffusi sia per i lavoratori sia per l’azienda.






















